EasyApple #759 - Stampa 3D e programmazione con AI

buonasera a tutti benvenuti alla puntata 759 di easy apple io sono federico travaini e torno

nuovamente in solitaria al bar dell'aperitivo di easy apple perché il mio socio luca è stato

diagnosticato con una bellissima e fantastica polmonite e eroico settimana scorsa a registrare

luca e ieri mi ha dato questa triste notizia dicendomi che non ce l'avrebbe fatta perché

dice che ogni ogni sussulto ogni colpo di tosse ogni fastidio che riceve è una pugnalata nel

petto e quindi mi ha giustamente abbandonato e mi lascia fare l'aperitivo da solo ma mai solo

perché sono sempre con tutti voi in particolar modo questo aperitivo lo offrono davide tinti

paolo massignan nicola di andrea pasqua stefano meroni e michele stival

grazie mille per avere manciato il nostro progetto e per aver supportato questo anzi offerto questo

questo aperitivo questo potrebbe essere un nuovo modo per vedere i manciatori o chi comunque ci

supporta questa settimana cosa facciamo insieme allora io farei quello che farei realmente se

fossimo a un bar a fare un aperitivo e vi racconterei quello che questa quest'ultima

settimana quest'ultimo periodo mi sta più incuriosendo mi sta più mi sta più attraendo in

assoluto e sono due principali argomenti a cui però voglio anteporre una novità freschissima

che non ho ancora avuto modo di provare personalmente però ho ben ben conosco molto

bene questo prodotto questo progetto e quindi posso

posso parlarne con fiducia sto parlando di un software che si chiama free gate che permette

di utilizzare delle videocamere con sistemi di riconoscimento oggetti persone per registrare

eventi si può integrare in un assistant si può usare come nvr a tutti gli effetti è un nvr che

permette quindi di fare registrazione di videocamere e di recente quindi proprio

qualche

giorno fa si è aggiornato alla versione 0.17.0 io free gate l'ho usato per tanto tempo per per

casa come sistema di riconoscimento oggetti anche se nell'ultimo anno sono onesto l'ho

abbandonato in favore della molto più semplice e meno meno diciamo esosa di risorse integrazione

nativa di reolink

con il software home assistant e per utilizzarlo come sistema di aggiuntivo di videosorveglianza

di cui poi magari vi parlerò anche in relazione a uno dei due punti successivi di questa puntata

ma nonostante lo abbia abbandonato a casa l'ho utilizzato tantissimo in azienda come ne ho già

discusso in diverse puntate per implementare quel sistema di riconoscimento delle targhe che permette

poi di riconoscere le targhe che sono le nostre videochiamate e le nostre videochiamate e le nostre

videochiamate e le nostre videochiamate e le nostre videochiamate e le nostre videochiamate e le nostre

videochiamate e le nostre videochiamate e le nostre videochiamate e le nostre videochiamate

e il cancello della dell'azienda ecco con questo nuovo aggiornamento al di là di miglioramenti sui

modelli miglioramenti di come gestisce l'algoritmo delle delle delle targhe per esempio una cosa che

ho notato molto bella è che io inizialmente quando definivo come era fatta la targa la mia targa

praticamente dovevo andare io a studiare un attimo quali potevano essere tutti i possibili diciamo

fasi matching si chiama guida e quindi ho usato un'altra targa che mi ha definito molto bella

quindi quei riconoscimenti che può fare il programma non perfetti ma con degli errori quindi andavo a scrivere io una stringa regex quindi non una stringa che diceva la targa è fatta AA000BB ma la targa è diciamo AA poi può esserci uno spazio ma potrebbero esserci potrebbero esserci 3 0 oppure 3 O oppure alternati

quindi 3 caratteri che sono O0O e poi ci sono 2B ma la B può essere confusa anche con il 3 quindi mettevo il 3 invece adesso guardando i log proprio in questi giorni mi rendo conto che questo lavoro lo fa già da solo praticamente cioè quando riconosce una targa lui prova a non dire semplicemente la targa è questa ma fa tutta una serie di possibili match con quella che potrebbe essere la targa e quindi fa già in automatico questo sistema

non so se lo faceva anche in precedenza ma non lo faceva vedere nei log adesso lo fa vedere in maniera molto molto chiara quindi ha migliorato ancora il riconoscimento di queste targhe non tanto come riconoscimento ma come match perché poi voi potete dire guarda che se la targa è una di queste allora tu assegnagli un nome in modo che poi si possono fare delle automazioni

e vi posso raccontare anche questa piccola piccola cosa siccome in azienda ci sono

tre livelli di accesso tramite questo cancello tre livelli significa una serie di persone che possono entrare soltanto la mattina una serie di persone che possono entrare durante tutta la giornata lavorativa e una serie di persone che possono entrare in qualsiasi momento per gestire tutto questo lavoro a tre livelli io ho impostato che le targhe che possono entrare sempre si chiamano

sudo

under

sudo

nome della persona

questo ci ha dato la targa in modo che sudo si capisce che può fare tutto

poi ho messo

se non sbaglio ho messo

una stringa che potrebbe essere

tipo

base

basic ok

underscore e poi il nome

della persona così io poi nell'automazione

posso fare

delle regole per cui se

la targa inizia

con sudo

allora può

può aprirsi sempre, se la targa inizia con Basic allora si può aprirsi solo in questi

casi, eccetera eccetera.

Questa era soltanto una cosa che non credo di avere mai spiegato, però è un trucchetto

interessante per come gestire questi tre livelli di autorizzazione delle targhe, qualora dovesse

servire.

Ma il punto che mi ha incuriosito molto di Freegate e che volevo condividere con voi

è che è stata introdotta una funzione che praticamente si chiama classificazione di

stato, stato non inteso come stato nazionale, ma come stato di un oggetto.

Quindi loro, nell'esempio, fanno riferimento a un cancello o a una porta.

Quindi il sistema è in grado di riconoscere se una porta è aperta o chiusa o se un cancello

è aperto o chiuso.

Questa è una funzione.

Una novità che mi ha un po' stuzzicato, perché una delle cose che mi piacerebbe implementare

nella casa è anche riconoscere se il cancello o il cancellino di casa sono rimasti aperti

per qualche motivo.

Perché è capitato che magari il cancellone si apra e poi non si chiuda, magari si chiuda

dopo parecchio tempo, oppure a volte che erroneamente venga aperto il cancellino.

Quindi.

Come si fa a fare questa cosa?

Inizialmente quello che ho provato a fare è mettere dei sensori di porta o finestra.

Quindi quelli che dicono se una porta o una finestra è aperta o chiusa.

L'ho fatto, ma non ho avuto grandi risultati.

Perché sono dispositivi che vanno all'aperto, c'è la pioggia.

Ho provato prima con dei dispositivi ZigBee, ma erano assolutamente inaffidabili.

Adesso ho provato ad acquistare uno Shelly Blue, ma sto avendo grossi problemi nel farlo funzionare.

Penso possa essere anche danneggiato.

A questo punto.

Mi viene da dire perché non provare a implementare questa funzione con FreeGate.

Quindi bisogna fare un minimo allenamento.

Quindi bisogna fargli vedere da quel che ho capito che fargli una sorta di learning per

dargli esempi di quando la porta è aperta, di quando la porta è chiusa.

Oppure si parla anche, se non sbaglio, anche di luci.

Quindi se una luce è rimasta accesa, una luce è rimasta spenta.

Lo può fare automaticamente questo software riconoscendolo e dandoti dei risultati in ritorno.

Bisogna fare un po' di training, però è una cosa che mi ha incuriosito molto e ho deciso di condividerla con voi.

Perché immagino che non tutti seguano gli sviluppi di questo software da vicino come magari faccio io.

Io poi, sapete, ho anche la mania di iscrivermi ai feed RSS dei progetti GitHub che mi interessano.

Nel feed dei rilasci.

Quindi ogni volta che viene rilasciato un aggiornamento di uno di questi progetti,

io mi trovo nel mio feed RSS di fiducia l'aggiornamento, me lo leggo e capisco se c'è qualcosa di interessante.

Poi Freegate è proprio una cosa che uso molto molto molto da vicino e che curo.

E quindi questo aggiornamento mi ha veramente stuzzicato.

E quindi ci tenevo a condividere con voi questa...

Questa possibile nuova implementazione di Freegate.

Come così pezzo finale, magari può anche essere un prodotto della settimana, adesso valuterò se non salta fuori nient'altro.

Le telecamere che utilizzo io, lo ricordo, sono delle telecamere Reolink.

E vi posso mettere nelle note i tre modelli che uso principalmente,

che sono la Duo, che è quella che ha due telecamere, praticamente due obiettivi integrati,

e ha un campo di azione di 180 gradi.

Quindi il vantaggio è che con un solo cavo, voi fate una sola installazione, avete praticamente una copertura di circa 180 gradi,

e devo dire che il risultato è molto meglio di quello che mi aspettavo.

La videocamera invece che uso singola per esterno si chiama CX810,

che però non mi sento di consigliare così tanto perché io l'avevo presa per un vantaggio,

che ha il fatto di avere la night vision a colori.

Quindi anche di notte...

C'è un po' di scopo, ma non mi sento di dire che la CX810 è una videocamera che permette di vedere a colori.

Ne vale la pena?

Non credo, non mi sento di dire sì, wow.

E il terzo modello che utilizzo invece, quello per interni, è la E1.

Sia modello outdoor POE, sia la E1 zoom, quando non ho bisogno del POE,

purtroppo in certi casi non arrivava il cavo di rete, quindi sono videocamere wifi,

perché la zoom...

Perché la pro o quelle più base per due motivi.

La zoom ha un campo di vista un po' più ampio,

non mi interessa tanto dello zoom quanto più del campo di vista ampio.

E il secondo motivo è che la E1 zoom, l'avevo già detto tempo fa,

è indipendente, quindi ha una sua interfaccia web con cui è possibile configurare l'applicazione

e per questo motivo è integrabile anche in Home Assistant

e mette a disposizione i flussi video RTSP o HTTP

da poter integrare.

Quindi, in questo caso, la E1 zoom è una delle prime opzioni che ho usato.

E poi, per esempio, in Freegate.

Quindi questi sono i quattro modelli di videocamera che utilizzo,

ma, udite udite, se dovessi oggi scegliere una telecamera da esterno da mettere,

penso che andrei su Dahua, perché in azienda usiamo Dahua,

ho provato a fare questo progetto con Freegate usando Dahua e Reolink,

personalmente trovo Dahua molto molto più stabile e molto più affidabile.

Però, questo è un'esperienza che può voler dire qualcosa,

ma non è una cosa che mi fa male.

Quindi, in questo caso, la telecamera da esterno, da fregate, è una cosa che mi fa male.

Ma potrebbe anche non voler dire assolutamente niente.

E va bene, concludiamo quindi questa prima parte di puntata,

dove volevo raccontarvi di un ultimissimo aggiornamento

che è uscito proprio in questi giorni, non ho ancora avuto la mania di provare,

ma vale la pena condividere con gli amici.

Il secondo punto di cui vi volevo parlare è un prodotto che avevo, diciamo,

anticipato di avere acquistato durante il Black Friday,

e questo è un prodotto che ho usato per fare un video di video,

e che però ha avuto bisogno di essere provato e testato a lungo,

ma non ancora abbastanza,

però mi sento che oggi può essere un'occasione di iniziare a parlarne

per incuriosire anche chi non conosce il mondo della stampa 3D.

E sto parlando, appunto, della Bambulab P2S,

la stampante 3D che ho acquistato durante il Black Friday

e che poi ho ricevuto soltanto a inizio anno, quindi primissimi di gennaio.

Significa che sono due mesi che ho la stampante

e volevo raccontarvi un attimo cosa significa avere una stampante 3D,

perché, al di là di quello che si può fare,

secondo me è proprio l'esperienza la parte curiosa di questo prodotto,

dei prodotti Bambulab.

La stampante quando arriva, arriva che è parzialmente assemblata,

nel senso che mancano ancora delle parti da finire di avvitare,

incastrare e sistemare.

C'è un video che guida passo passo quello che bisogna fare

ed è una procedura veramente a prova di chiunque.

L'ho fatta con Diego, con mio figlio, insieme, è stato super semplice.

Dopodiché la stampante è pronta per stampare.

Nel mio caso io ho utilizzato, ho acquistato anche la MS.

La MS è un sistema che permette di precaricare,

nel mio caso, quattro bobine, quattro fili, dentro il sistema

e il sistema in automatico li riconosce perché,

o meglio, è in grado di riconoscere automaticamente i fili Bambulab,

perché hanno dentro un piccolo tag,

quindi riconosce che materiale è, che colore è,

e in automatico si autosetta completamente la stampante.

Quindi questa è l'esperienza Bambulab, cioè prendi, apri la scatola,

aggiungi, tiri due viti e togli un po' di plastiche,

metti la stampante su un piano di lavoro,

metti dentro i fili o nella MS oppure nel suo caricatore

e poi sei pronto praticamente a stampare.

Colleghi la stampante wifi, scarichi l'applicazione,

se vuoi farlo sul telefono o su Mac o Windows,

cioè l'applicazione Bamboo Studio,

che è integrata automaticamente con un sito che si chiama Maker World.

E Maker World è una sorta di App Store,

forse App Store è un po' troppo, però l'esperienza è quella di progetti 3D.

Quindi trovate dentro questo sito, Maker World,

andate a curiosarlo se non lo conoscete,

trovate tutta una serie di progetti che altre persone hanno già sviluppato,

condiviso, testato, pronte per essere stampate.

Dall'applicazione dell'iPhone, voi basta che trovate il progetto che vi piace,

che è compatibile con la vostra stampante.

Nel mio caso non ho mai trovato un caso di qualcosa non compatibile con la mia stampante.

Seleziono quello che voglio stampare,

mi dice come è fatto il progetto,

può essere che sia un progetto monocolore,

un progetto multiparte con più colori,

un progetto che richiede la MS,

cioè stampa in una sola volta un componente a più colori,

adesso magari spiego un attimo meglio cosa significa,

oppure altre tipologie di stampe.

Una volta selezionata, si sceglie quale si vuole stampare,

se ci sono più piatti chiede quale piatto si vuole stampare,

chiede se si vuole stampare solo un pezzo o più di uno,

nel caso in cui ci possono stare in un piatto,

e poi si sceglie qual è il filamento da utilizzare

se non è già stato riconosciuto dalla stampante.

Perché se io faccio un progetto con un filamento in PLA nero,

e io ho caricato un filamento in PLA nero,

la stampante lo riconosce in automatico.

Si preme stampa e la stampante parte e fa il suo lavoro.

Rumorosità sì, non è una cosa che potete tenervi in camera da letto,

non potete tenerla neanche che funziona nella stanza di fianco,

io ce l'ho fortunatamente un po' isolata e chiudendo una porta

non la sento praticamente neanche un po'.

Lei stampa, le stampe possono durare da pochi minuti

per robe veramente molto molto semplici,

fino a durare anche più di un minuto.

Quindi parliamo di anche,

se si fa multicolore possiamo parlare anche di 20 ore.

Sto esagerando, però nella realtà secondo me

quei progetti giusti che ho stampato io

durano tra le 4, 6, 8 ore,

in singolo pezzo.

La stampante fa tutto da sola,

voi non dovete fare assolutamente niente,

quando finisce vi mando la notifica,

voi, arrivata la stampante, trovate quello che è stampato,

lo staccate dal piatto,

staccate il piatto stesso,

immaginate proprio un piatto magnetico

che si aggancia al piano di lavoro,

staccate tutto e poi rimettete il piatto nella stampante

e siete pronti per ripartire.

Nella mia esperienza non ho mai usato colla,

non ho quasi mai pulito il piatto,

adesso ho preso l'abitudine di farlo perché va bene,

è una buona prassi,

ma nella realtà non mi è mai servito pulire il piatto,

non mi sono mai serviti grandi strumenti

perché la stampa quando esce può essere

o un qualcosa di finito,

quindi così com'è, è pronto per essere utilizzato,

o qualora abbia geometrie un po' particolari,

abbia bisogno di supporti,

la stampante, oltre all'oggetto che stampate,

crea dei supporti, quindi dei pezzi che lei stampa,

che servono a sostenere il modello

e che a fine stampa voi andate a rimuovere

con le mani o eventualmente con una pinzetta.

Questi supporti sono cose che anche in questo caso

la stampante fa praticamente in automatico,

anche se voi trovate un progetto 3D in giro per il web

e volete stamparvelo con l'applicazione,

voi semplicemente dite al, si chiama allo slicer,

quindi il software che gestisce poi la stampa in 3D della stampante,

si chiama slicer,

gli dite semplicemente guarda, stampalo con i supporti

e in automatico può chiedervi dei parametri dei supporti,

che volete stampare, ma lei fa tutto in automatico.

Parlavo di stampe multicolore,

vado in maniera molto disordinata,

sarebbe bello avere qua qualcuno che mi faccia domande

a cui possa rispondere, in modo da stuzzicarvi un po' la curiosità.

Stampe, allora, potete stampare tutto tranquillamente

con un solo colore, se volete.

Prendete il nero, prendete il bianco, prendete l'arancione,

potete stampare così. Il divertimento, nel mio caso,

è quello di stampare anche dei giochini,

giochini nel senso magari qualche Pokémon,

qualche figura, Star Wars, robe simili,

o anche cose di decoro.

E lo si fa multicolore.

Nella mia esperienza il multicolore che mi piace

è quello di fare il multiparty.

Significa fare più componenti di diverso colore

che poi vengono assemblate insieme o a incastro

o tramite un po' di colla, e alla fine danno l'oggetto finale.

Ho fatto alcuni Pokémon, per esempio,

per Diego,

fatti multiparty e multicolore,

e il risultato è spettacolare.

È veramente bellissimo. Cioè, la qualità di stampa è impressionante.

Il problema di stampare multicolore è proprio quello di avere tanti colori.

Quindi fate conto che la stampante vera e propria

non è l'investimento, secondo me, grosso che fate

se volete utilizzare una stampante 3D.

Perché da lì ad arrivare a spendere più con i filamenti

che con la stampante è un attimo.

Fate conto che un filamento comprato a buon prezzo,

dico una cifra a spanne, parliamo di 10 euro un chilo di filamento.

Se comprate su Amazon quelli di marche non Bambulab

li pagate anche un pochettino meno.

Se li comprate sul sito Bambulab potete pagarli un po' più di 10 euro,

ma solo se ne comprate parecchi.

Perché altrimenti i costi salgono molto.

Parlando di filamenti si entra in un mondo,

perché di filamenti ce ne sono tantissimi.

Passiamo dai filamenti quelli base base base,

che è il PLA, quindi questo filamento che è molto semplice da stampare,

molto economico, che c'è in diversi colori.

Ma poi si passa anche a filamenti un po' più complessi

e un po' più anche difficili magari da stampare

e con caratteristiche diverse.

Con requisiti diversi e in alcuni casi per cui

la stampante non è detto che lo possa stampare,

ma o serve un ugello specifico, un estrusore specifico,

oppure proprio la stampante non lo può fare

perché ha bisogno di avere un sistema di areazione che alcune non hanno.

Però qui stiamo parlando di cose che fuoriescono da anche banalmente

quello che ho fatto io fino ad oggi.

Io ho sempre stampato solo in PLA,

per divertimento, e ho fatto anche un sacco di progettini interessanti

perché oltre a utilizzare Maker World per cercare la qualunque,

potete progettare da soli quello che volete.

E per progettare si usano personalmente due strumenti che sono i principali.

Il primo si chiama Autodesk Fusion 360,

che è un software per sviluppare in 3D.

È qualcosa di semiprofessionale se non professionale.

È qualcosa che se non avete mai utilizzato all'inizio

di certo non è proprio super intuitivo.

È qualcosa da ingegneria per cui richiede

diciamo un approccio un po' ingegneristico per progettare il componente.

Però se sapete usarlo, se avete voglia di imparare a usarlo,

poi diventa molto divertente poter creare degli oggetti

esattamente come li volete voi

o per una vostra specifica esigenza,

come ho fatto io per esempio per...

Vi racconto cosa ho fatto.

Io ho la mia sala con la televisione appesa al muro

tramite un supporto VESA

e sotto ho un mobile sospeso.

Tra la TV e il mobile alcuni fili, alcuni cavi,

non riesco a nasconderli perché ho sì un passaggio

che è un canale diciamo,

un tubo corrugato che è murato

e passa da dietro la TV fino ad entrare nel mobile che c'è sotto.

Però alcuni cavi non sono abbastanza lunghi per fare tutto questo percorso.

Quindi dalla TV si vengono dei cavi che cadono, scendono e vanno dentro il mobile.

Non mi piaceva, non è bello.

I cavi vederli non piacciono.

Quindi volevo nasconderli.

Ma io sulla parete ho quei pannelli

fono assorbenti

con le listarelle di legno.

Non so se vi è mai capitato di vederli.

Posso mettervi un link di quelli che ho acquistato io.

Sono dei pannelli, per lo più nel mio caso, sono neri.

Quindi, diciamo, fortunatamente i cavi sono neri, i pannelli sono neri,

sono già abbastanza nascosti.

Però se avessi avuto un muro bianco, metti una canalina bianca,

si nasconde abbastanza.

Con il nero, la canalina nera che deve passare sul legno

non è proprio una cosa a mercato, che si trova.

Quindi ho preso due misure e ho progettato io una canalina da realizzare,

da stampare in 3D, nera, che si incastra esattamente tra le due listarelle di legno,

che allunga quanto serve a me,

che fa passare i cavi con degli smussi, dei raccordi, diciamo, delle tasche che si aprono,

dove servono a me.

E questa canalina si infila esattamente tra le due listarelle di legno

e fa scomparire qualsiasi cavo e la canalina stessa.

È qualcosa che nel momento in cui ti allontani un metro

non riesci più assolutamente a vedere.

È una stupidata.

Avrei potuto sicuramente trovare altre soluzioni,

però il bello di avere questa stampante in casa che con un disegnetto

ti fai quello che serve a te è tantissima soddisfazione.

E quindi...

oltre al divertimento c'è anche questa parte che può essere utile.

Elisa mi ha detto, ma servirebbe un appendio a cappatoi da mettere sul vetro della doccia, così.

Guarda, ne ha trovato uno su Maker World.

Io direttamente mentre ero a lavoro, in pausa pranzo,

lancio la stampa sulla stampante nel giro di...

questa è una stampa veloce, forse ci ha messo un'oretta.

Nel giro di un'oretta Elisa ha preso il componente, l'ha provato, ha detto, si va bene, bello, perfetto, ok.

Me ne stampi un altro? Si, va bene, stampiamone un altro.

E... stop.

Quindi è riduttivo ed è mio per dire che compro una stampante

perché almeno non compro più le cose da Amazon, me le stampo io.

No, no, io ho deciso di comprare una stampante per un motivo principale.

Perché credo che sia una tecnologia molto interessante

che voglio vivere in prima persona, da vicino,

per sviluppi sia personali sia professionali

e quindi ho voglia di stare vicino a questa tecnologia

che credo abbia dei potenziali molto interessanti.

E il secondo motivo, certo, è anche una parte di divertimento.

Però mi sono dimenticato anche un secondo software che si può usare per progettare

che è sempre di Autodesk e che dovrebbe chiamarsi Tinkercad

Tinkercad

che è un giocattolino, cioè quello serve se volete fare qualcosa

ma senza stare lì a fare troppe misure, troppe quote.

Si può usare per fare qualche modifica.

Ma non mi ha fatto molto impazzire.

Io personalmente preferisco usare Fusion 360.

Lo apro e da lì parto.

In Fusion si possono anche importare dei progetti che trovate in rete

e modificarli e poi eventualmente riesportarli e ricondividerli.

Cosa che ho fatto io.

Vi lascio nelle note della puntata un supporto che ho fatto per il Mac Mini

che esisteva per Mac Mini.

Vi avevo già parlato di Underwear, quindi quel sistema di gestione dei cavi sotto la scrivania

ma esisteva con il supporto alla vecchia versione di Underwear.

Mentre adesso c'è un nuovo standard che si chiama Open Grid

e non esisteva questo supporto per il Mac Mini.

Io l'ho presa, l'ho modificata, l'ho riprogettata, l'ho stampata

ho visto che andava bene e ho condiviso il progetto dentro MakerWall.

Quindi se qualcuno domani vorrà stampare questo progetto di supporto Mac Mini

per Open Grid con Underwear potrà farlo direttamente dal mio MakerWall.

Così come probabilmente potrei condividere la listarella, la canalina da usare per coprire i cavi

anche se quello mi rendo conto che è un progetto molto specifico.

E quindi questo è un po' il concetto della stampante 3D.

Il bello del prodotto Bambulab,

io che ho provato ad usare anche Creality,

è che è ai livelli di un prodotto Apple come semplicità.

Cioè quando dicono che è un po' l'Apple delle stampanti 3D

l'ho capito molto bene.

Io adesso posso prendere il telefono, scegliere cosa stampare e mandare in stampa

senza passare da nessun software che mi chiede parametri

che probabilmente non so neanche bene cosa fanno e come settarli.

Proprio dal telefono stampo

e la stampa viene bene.

La cosa che mi sento di consigliarvi

ma sempre basandomi sulla mia esperienza è

non lesinate troppo sui filamenti.

Nel senso, i filamenti Bambulab sono una certezza nella mia esperienza.

Non ho mai avuto un problema con nessun tipo di filamento, nessun tipo di colore.

Ho sempre stampato in maniera perfetta.

Ho provato a comprare filamenti di altre marche su Amazon

non tanto per risparmiare,

ma perché non erano disponibili sul sito Bambulab.

Quindi volevo un filamento viola, ne ho comprato uno della eSun.

Io ho provato in tutti i modi a stampare con questo filamento

e non sono mai riuscito ad ottenere una cosa che fosse perfetta

così come lo è quando utilizzo un filamento della Bambulab.

Sulla mia esperienza credo che non acquisterò più filamenti non Bambulab

anche se è parzialmente vero questo

perché poi ho comprato, c'era un'offerta in Amazon, dei quattro bobine, dei 4 bobine, dei 4 filamenti.

perché poi ho comprato, c'era un'offerta in Amazon, dei quattro bobine, dei 4 bobine, dei 4 filamenti.

Questi bobine da 1Kg mensili in PLA, vi ho comprato,

sono abbastanza corretti,

differentiate un cosa,

qui hanno qualche leggero difettuccio,

ma questa attenzione importantissima.

Certamente è notizzabile che Wendy's Last

nonci una versione per gli spontanei in Rhodi

elements,

andròledi a trasklo min Bartgelau,

e quindi questo è un po' il discorso delle stampanti 3D.

anche a dargli dei progetti di modificare lì non li ha modificati come volevo io però porca miseria li modificava quindi probabilmente è in grado di fare anche qualcosa da zero di interessante poi bisogna sempre imparare a saperli usare questi software quindi è un prodotto che potete prendere metterli e veramente provare a stampare soltanto utilizzando il telefono molto molto divertente molto molto interessante e tante persone mi hanno già chiesto ma stampami questo stampami questo

stampami quello stampami quest'altro perché effettivamente poi il bello di poterla di poter avere quella cosa lì che non è in vendita ma che si può fare è affascinante e qui chiudo un attimo il secondo ma in realtà primo punto di questa puntata che è quella quella passione quella quella quel tema che in questi in queste settimane in questi mesi mi sta mi sta molto acchiappando

il secondo

qui vi rubo

una decina di minuti spero non di più

è

un qualcosa che

sapevo che esisteva

ma non avevo mai avuto

lo stimolo giusto per provare a utilizzarlo

sto parlando di

i sistemi gli ultimi sistemi di

intelligenza artificiale per la programmazione quindi nello specifico di

cloud code di antropi che di codex di open ai

quindi

todoocit

edificazioni

trois

us

lo

materiale

quando

although

firing

file

hoodie

s data

the

last

2

h

1968

l'estate

che non scrive più una riga di codice e che addirittura ha un suo assistente, un suo dipendente mi sembra, che ha imparato a programmare senza saper programmare praticamente utilizzando questi strumenti e fa delle cose molto avanzate.

Quando lui l'ha detto mi sono un po' risentito e ho detto che a questo punto devo veramente interessarmi. Non sapevo di poter già utilizzare Codex col mio abbonamento di ChargePT e ho provato a utilizzarlo.

Allora, Codex non esiste per Windows, non esiste neanche per Linux attualmente, un'applicazione desktop.

Esiste soltanto per Windows.

Se volete utilizzarlo in ambiente Windows dovete usarlo come, o meglio, io lo sto usando come integrazione, come plugin di un software per la programmazione, nel mio caso EBS Code.

Qual è la differenza tra utilizzare un software come questi, quindi come Codex, rispetto a ChargePT?

La differenza principale che io sto vivendo è che con ChargePT riesco a fare qualcosa.

Quasi tutto quello che faccio con Codex.

La differenza è il contesto in cui opera Codex rispetto a ChargePT e le potenzialità di operare che ha Codex rispetto a ChargePT.

ChargePT l'ho sempre usato con...

Ti do in pasto qualcosa, ti chiedo di fare delle elaborazioni, magari anche del codice, un'automazione di Home Assistant, te la do e tu me la modifichi, io poi la riprendo, la copio, la incollo, faccio le modifiche e tu tone batti e risposta tra me e ChargePT.

Con Codex io quello che ho fatto è creare delle repository, potete farlo direttamente su GitHub, magari posso capire che qualcuno dice ma creare la repository già mi blocco.

No, no, no.

Vuol dire essere registrati a GitHub e basta, basta.

Creare una repository privata che potete vedere solo voi e clonarla, collegarla al vostro VS Code per esempio.

A quel punto Codex, tramite VS Code quindi, è in grado di sapere che esiste quella repository lì e vedere già se c'è dentro del codice o no.

Facciamo finta di partire con una repository completamente vuota.

Quindi voi create una repository che si chiama Automazione Home Assistant.

O qualsiasi altra cosa.

Oggi ho fatto un esempio a un amico, l'ho chiamata sito web di prova.

Ho detto, a quel punto voi avete dentro VS Code una chat simile a ChargePT con cui potete dialogare e dialogando con questa chat voi gli dite che cosa lui deve fare.

E a quel punto gli dite guarda io voglio creare un sito per la mia pagina del mio podcast, io mi chiamo EasyApple, questo è il logo,

il logo magari carico l'immagine nel sito.

Nel progetto di GitHub il podcast parla di questo, fa quest'altro e creami un sito web, una pagina HTML di questo.

E poi inizia un processo per cui può essere che lui vi faccia delle domande.

Quindi vi possa chiedere ma vuoi che ci siano dei link, ma vuoi che sia statico, vuoi che sia interattivo,

che ci siano dei riferimenti e contatti, che sono cose che potete anche voi dirgli,

ma chiedimi quello che ti serve per fare un sito e lui ti fa tutte le varie domande.

E poi la parte operativa è quella proprio diversa da ChargePT.

ChargePT ti risponde e ti dà del codice e te lo fa magari scaricare.

VS Code con Codex, quindi Codex nella realtà, quello che fa è effettivamente opera sulla repository scrivendo del codice.

Vi chiederà ogni singola volta che fa qualcosa.

Per me il permesso di poterlo fare e voi gli potete dire ok, si ha il permesso,

oppure potete dirgli si ok ha il permesso ma non me lo chiedere più per questo tipo di comando.

Onesto, io gli dico sempre procedi ma non ho neanche forse le competenze per capire se sta facendo la cosa giusta.

Ricordo che comunque opera in una sandbox, quindi è limitato a poter operare in quella repository lì.

Non gli avete dato accesso a tutto il vostro computer.

Lo potete fare.

Ma non lo fate.

Quindi lui ha accesso soltanto a quella repository lì.

E lì lui inizia a scrivere codice, a commentarlo, volendo a fare delle versioni, quindi quelli che si chiamano commit.

Quindi nel momento in cui volete farlo lavorare su una vostra automazione di Home Assistant, faccio il mio esempio,

ho un'automazione che gestisce la ricarica elettrica della macchina con i pannelli solari.

Quindi è un'automazione.

Abbastanza complicata perché dentro ha un sacco di parametri e di variabili.

Quindi voglio caricare la macchina solo se i pannelli solari stanno producendo, solo se le batterie sono cariche sopra una certa soglia.

Voglio interrompere la ricarica se inizio ad assorbire corrente dalla rete.

Voglio interrompere la ricarica se sto scaricando le batterie e le batterie sono scese sotto una certa percentuale.

Voglio fare una serie di cose.

Questa integrazione l'ho presa, l'ho copiata, l'ho messa in una repository e poi gli ho detto

leggila, guardala, guarda se ci sono errori, io a parole voglio fare questo, dimmi se fa quello che dico,

dimmi quali potrebbero essere i problemi, lui legge il codice e poi mi dice che io trovo questi possibili errori

oppure hai considerato questa cosa qua e tu rispondi volendo anche per punti.

Sì, guarda, questa cosa che mi ha segnalato è effettivamente intelligente.

Quali soluzioni proponi oppure ti fa delle proposte e tu gli dici ok, procedi, vai avanti a modificare il codice.

Il fatto di lavorare su una repository git ha il bello di avere, come detto prima, le versioni.

Quindi lui modifica del codice ma voi effettivamente non lo perdete, è tutto tracciato, voi vedete tutte le modifiche che lui fa,

vedete tutti i commenti che vengono fatti.

In qualsiasi momento pensare di tornare indietro o addirittura dirgli di non lavorare sul progetto principale,

sul branch principale, ma di crearne uno separato e di lavorare su quello in modo che voi tenete separato

quello che sta facendo lui da quello che volendo fate voi.

Capisco che può sembrare un po' complicato il discorso del setup, a differenza di un chat GPT che apri l'applicazione sul telefono e funziona.

Però vi invito veramente, perché se siete qui a ascoltare ZApple, siete delle persone,

quasi sicuramente curiose, interessate di tecnologia, che la volete vivere da vicino.

Questo secondo me è una cosa che rilascia un potenziale mostruoso.

Fate veramente un sito web, ora non pretendete di fare in mezza giornata un sito web come quello dell'Apple Store,

però un qualcosa di semplice, volete fare il sito della vostra attività, volete fare il sito della vostra pagina personale,

volete fare un sito anche soltanto per ridere, il sito del vostro macchino.

Il sito del vostro patrimonio.

Provate a vedere cosa riuscite a fare con uno strumento del genere.

L'ho fatto anche con chat GPT, lui vi dà il codice.

Però da lì in poi portare avanti lo sviluppo è complicato, è tutto un copia e incolla,

è tutto un sperare che non si blocchi la chat perché sennò bisogna ripartire da zero,

è un tutto se voglio riprenderlo in mano devo rispiegargli tante cose.

Invece il fatto è che se non lo faccio, se non lo faccio, se non lo faccio, se non lo faccio, se non lo faccio,

il fatto che con Codex lui si vada a leggere la repository vuol dire che si legge anche tutti i commit,

quindi tutti i vari aggiornamenti, tutti i vari commenti, tutte le modifiche che sono state fatte

e può continuare a operare.

E non vi serve sapere usare GitHub o Git.

C'è il corso bellissimo dell'amico Manuel, se volete sapere che cosa è Git vi consiglio di vederlo,

vi lascio il link nelle note della puntata.

Ma nella realtà fa tutto lui, cioè nel momento in cui io gli dico,

io gli dico, non so, lui fa una modifica e fa un commit,

e gli dico no guarda scusami torna indietro, fammi prima un commit prima di fare quest'ultima modifica,

commentala e poi fai un nuovo commit.

Lui in automatico sa quali sono tutti i comandi per operare, per tornare indietro,

per rifare la modifica, per fare il commit, per fare il push, il pull, tutto quanto.

E io oggi lo sto usando molto, moltissimo,

perché proprio sto esplorando,

delle potenzialità di cose che io non ho la possibilità di fare altrimenti.

Io non ho oggi la possibilità di mettermi a imparare un linguaggio di programmazione

per fare un'applicazione per iOS.

Con uno strumento del genere, sì.

Ha un qualcosa di affascinante, perché cambia la competenza per fare certi lavori,

non voglio entrare in meriti lavorativi,

ma cambia le competenze richieste per poter portare avanti certi progetti.

Io oggi mi sento di poter fare volendo un'applicazione per iOS,

direttamente utilizzando questi strumenti.

Non sarò bravo come farla come un programmatore,

non sarò bravo come chi ha una certa esperienza,

però mi rendo conto che oggi posso pensare di imparare questa attività.

Non mi rendo conto che oggi non posso imparare questa attività,

non posso pensare di imparare questa attività,

posso pensare di iniziare a programmare purtroppo non ho il tempo da dedicarci o il tempo da dedicare

a questo a questi strumenti perché è diverso cioè posso parlare in un linguaggio che conosco

posso essere in grado di far fare a lui il lavoro sporco diciamo tra virgolette ed essere io quello

che è il designer del progetto ma chiudo giustamente con quello che dice lo sviluppatore

ne parlavo oggi con un collega che fa lo sviluppatore e mi dice sorridendo comunque a noi sviluppatori

piace scrivere il codice e questo io lo capisco assolutamente però mi rendo conto che oggi

probabilmente chi scrive il codice

deve deve assolutamente essere consapevole di cosa si può fare con questi strumenti perché è un'evoluzione

veramente molto importante poi come dice luca a furia di scrivere soltanto codice questi sistemi

ci rimbambiremo non lo so perché vedere che alcuni sistemi come ha raccontato franco franco

solerio si autosviluppano perché creano da soli pezzi di codice che gli mancano per fare delle

funzioni

e quindi

molto molto

diciamo

preoccupantemente figo ecco cioè è tanto bello tanto emozionante quanto preoccupante e quindi

wow rinvito quindi oggi vi vi vi vi vi lascio questi questi tre

tre

diciamo inviti quello di

di

fregate quindi prendere in mano un sistema per riconoscere oggetti o con le videocamere giocarci

parecchio targhe e adesso anche stati quindi eventuali cancelli aperti sono sicuro che più di

qualcuno di voi adesso dirà sì sì bello fregate adesso lo provo la stampa 3d stampa 3d veramente

molto molto interessante una tecnologia curiosa da seguire e poi questo codex che

apre

in concetto ma è strano interessante questa tecnologia di qualità è un po piacentissima

quello ma veramente mi diverte molto from piazza e per l'altro ovviamente è ed 너 quello quando

smolese któ comunque guarnirlo da quando è lì è uguale di zapando del testim célio

infatti con questo czc alla griglio della dalpa un carattere potete cioè farlo persino

perché dopo amm64 thoughts in scena forse niente rovan sorKA perché se facile intorno

al cold друзья io poteva fare una corso a mobile qui a casa

una corso acc admired per qualità di in william تالłem

attendo niente soirata our

e krisna

offrirci il prossimo aperitivo o le cure antibiotiche di luca nel nostro sito nella

sezione supportaci ecco un esperimento che potremmo fare in futuro è provare a dare in

pasto il nostro sito a codex e chiedergli ma possiamo migliorarlo possiamo sistemarlo ci

sono bug luca che se l'ascolto che se a casa a non fare niente scherzo a curarti protesti

provare a vedere se si riesce a migliorare il nostro sito da un punto di vista per esempio

estetico grazie al buon cloud o codex questo è uno degli sperimenti che che si possono provare

a fare sicuramente e vi ricordo che potete anche quindi sezione supportaci del nostro sito oppure

andate su apple podcast e cercate si apple e potete lasciare una recensione con delle stelline

e poi noi leggiamo quello che ci scrivete nella puntata successiva alla vostra alla registrazione

successiva a quando avete rilasciato la vostra recensione

qui non sempre è necessariamente la puntata della settimana in cui avete recensito perché

magari abbiamo già registrato vi ricordo che potete restare anche con noi e potete anche

scrivere degli auguri di buona guarigione al buon luca nella easy chat su telegram che trovate a

chat punto easy apple punto org oppure potete mandarci delle mail a info chiocciola easy apple

punto org per questa 750 novesima puntata è tutto chissà se settimana prossima tornerò

con il buon luca oppure mi organizzerò per portare un ospite perché ve lo risparmio di farvi un'altra

puntata soli soletti con me mentre voi sbevazzate io parlo per 50 minuti ma di sicuro troverete una

nuova puntata di apple al settimana prossima di venerdì alle 17 perché questo è il podcast che

prima non c'era

no