EasyApple #764 - L'importanza dei Mac
ascoltatrici ascoltatori bentrovati puntata numero 764 di ziappol io sono luca zorzi e
io federico travaini e questa puntata è stata resa disponibile grazie alle donazioni di luca
ungaro riccardo peruzzini davide tinti nicola di e fabio ferranti che sanno il segreto perché
mance perché ricordiamo che il termine donazione ormai è stato credo ha reso fuori legge per lo
meno dalle nazioni unite o quantomeno da stripe forse e trovate tutti i modi satisfei apple pay
paypal carte di credito mance singole mance ricorrenti grazie davvero se in questo momento
le monetine vi servono perché avete disgraziatamente un'auto diesel potete lo stesso supportarci con
una recensione su apple podcast che sicuramente ci aiuterà a raggiungere nuovi ascoltatori che
ancora purtroppo non sono illuminati come voi e non hanno ancora scoperto easy apple
sei riuscito a tirarti contro l'80 per cento della popolazione italiana con un minuto di parole
dicendo che le macchine diesel disgraziate e hai parlato dell'onu no ho solamente detto che
purtroppo chi le ha non ho mai visto le macchine diesel disgraziate e non ho mai visto le macchine
diesel disgraziate e non ho mai visto le macchine diesel disgraziate e non ho mai visto le macchine
non pensavo che di trovarsi in questa situazione le mie condoglianze mi sembra troppo la mia
compassione le mie supporto morale ma supporto di tutti visto che poi tutto quello che compriamo
al supermercato alla fine arriva con dei camion diesel quindi ce lo cucchiamo anche se abbiamo
delle macchine di quelle dei flinston volevi dire in realtà auguri di pronta guarigione a chi ha le
macchine diesel di la verità sì in realtà quello lo auguro al mondo visto che non lo so negli ultimi
anni mi sembra che stiamo prendendo un'altra cosa che è la macchina diesel disgraziata e non è
una spirale negativa ma ma c'è quasi apple per tirare su il morale e a perlomeno farvi distrarre
farvi pensare ad altro e aiutarvi a rifiutare le chiamate spiacevoli sì intanto diciamo che
questa puntata è una di quelle strane a me fa un po strano registrare perché siamo nella stessa
stanza quindi luca ha avuto l'occasione di passare per malpensa e quando capita e riusciamo ci ci
vediamo e registrare nella stessa stanza con un microfono come ai tempi dell'università
sempre per me è stranissimo ma sai cos'è la cosa ancora più strana per me è non tanto essere di
fianco a te non tanto alternarsi al microfono ma non avere le cuffie per me quello cioè è strano
sembra davvero una conversazione al bar per cui speriamo di riuscirci lo stesso magari sto
alitando nel microfono costantemente e lo scopriremo solo alla fine ma questa è la puntata
che vi meritate oggi ok allora toglimi la mano dalla coscia che andiamo avanti allora
facciamo un attimo follow up che in realtà arriva doppio da sia da federico che da nicolò che si
ragganciano a quel discorso del appendere la chiamata o rifiutare la chiamata perché appenderla
chiamata io sono già in difficoltà a spiegarlo a mio figlio perché appendere cosa significa
perché per lui appendere l'accappatoio e il telefono perché devi appenderlo non lo so quindi
è rifiutare la chiamata e abbiamo scoperto in diretta che c'è una opzione nell'accessibilità
ma quando il telefono è bloccato.
quella voce che dice impedisci di terminare la chiamata col tasto laterale.
Abbiamo provato in diversi modi e non lo permette di fare.
Non funziona solo se è in viva voce, in questo caso il telefono si blocca e la chiamata continua.
Però bisogna togliere il toggle di impedisci al tasto di blocco di terminare la chiamata,
che di default avevamo visto che è attivo, se non sbaglio.
Lo diceva anche... no, non attivo.
Lo diceva anche in una chat sull'AisyChat.
Non mi ricordo esattamente chi,
però l'impostazione di default, vediamo se riusciamo a recuperare,
Andrea Draghetti diceva che di default è disattivata, quindi di default funziona.
Non so perché io ce l'avevo attiva, onestamente non ho proprio la più pallida idea.
Lascio a te invece il prossimo follow-up che arriva da Gianfranco.
Questa applicazione si chiama FileFlows e è un sistema di automazione,
direi principalmente incentrato sul mondo audio-video,
che però consente anche di fare alcune elaborazioni su altri file, ad esempio rinomina, eccetera.
E' appunto un modo grafico di definire dei flussi di lavoro, dei flussi di conversione,
ai quali sottoporre i nostri media.
Potrebbe anche essere parzialmente sovrapponibile,
come per esempio la TIDAR di cui avevamo parlato la scorsa puntata,
per andarli a portare in un formato che vi piaccia, magari in H.265, non troppo ingombranti,
Ecco, FileFlows sembra una versione un pochettino più professionale,
magari mi immagino di chi fa videomaking,
Insomma, magari passato un anno è improbabile dover tornare indietro,
e quindi sì, mi tengo i filmati, ma ne riduco un attimino il peso su disco.
Sì, il follow-up poi si aggancia a quello che avevamo citato la scorsa puntata,
che era un software che abbiamo scoperto tramite il video in cui c'era anche Emanuel Zavatta.
E può avere di vantaggio il fatto che gira non solo sui Mac,
te lo puoi mettere sul server e quindi te lo dimentichi come un po' quel software là.
Rispetto a Ezel, quanto costa Ezel?
Sai che non ne ho la più pallida idea?
Andiamo a controllare al volo.
Giustamente se scrivo Ezel mi viene fuori nocciola Mac.
Vediamo un attimo il costo di questo bel software,
è sempre uno di quelli cavalli di battaglia che fin dagli albori di Ziappone abbiamo scoperto.
Parliamo di, allora, 42 dollari per la versione base
che permette di installarlo su 5 dispositivi, 5 account diversi.
Adesso è un po' da capire, però parliamo quindi di un 40 dollari.
Ed è un software che compri a vita.
Ovviamente poi le major release, gli aggiornamenti più importanti,
Per fare l'aggiornamento all'Ezel 6, che è l'ultima versione,
c'è un 20 dollari da spendere, che tutto sommato...
Se poi uno pensa a quanto tempo fa risparmiare un software simile...
E non è solo il risparmio, secondo me,
è proprio anche avere la consistenza di come quella roba lì viene fatta sempre bene,
che è il tema dell'automazione, dell'efficienza,
che sono, credo, due capisaldi.
Apple, però, personalmente, anche della mia vita lavorativa, non lavorativa,
cioè per me avere un manuale di istruzioni della vita sarebbe molto ben accetto,
perché sapere cosa fare, avere le istruzioni,
e aver trovato qual è il modo migliore per fare una cosa,
e affidarsi a quello e continuare a ripeterlo,
per me è una cosa che mi fa sentire sempre molto in pace.
di aggiornamenti di sicurezza,
che tra l'altro, fuori scaletta,
se non sbaglio, adesso è stato anche rilasciato un aggiornamento per iOS 18,
per chi ancora non ha installato iOS 26,
un aggiornamento di sicurezza che sempre bene accetto,
e non so nello specifico poi qual era il problema affitto da iOS 18,
Purtroppo non lo so neanch'io,
so che era una cosa che era diventata di larga conoscenza,
nel senso che c'era su GitHub tutto il necessario per andare a sfruttare questa vulnerabilità,
allora Apple è stata costretta a presentare una patch di sicurezza applicabile
anche da chi non ha voluto fare l'upgrade,
penso che quest'anno siano più degli anni precedenti,
quindi non solamente chi magari ha un dispositivo che si ferma da iOS 18 come supporto
e decide di utilizzarlo ancora un po',
con il mio iPad Air di terza generazione,
ma che comunque iOS 26 lo supporta,
ma che non ho intenzione di aggiornare,
più per un tema di performance,
perché da quanto avevo letto era piuttosto azzoppato dal nuovo sistema operativo,
o ho deciso di rimanere con iOS 18,
tanto per me l'iPad è un dispositivo per la visione di YouTube,
quindi tutto il resto non è necessario,
devo ancora fare questo upgrade,
per cui vi farò sapere magari la puntata prossima come è andata,
facendo quello di cliccare sul pulsante sbagliato
e inadvertitamente passare da iOS 26.
chiesto a CiaGPT quali sono i fix principali,
bastava praticamente visitare un sito malevole per compromettere l'iPhone,
e poi altre cose legate sempre a Safari,
accesso a dati sensibili tramite USB,
quindi comunque quei bei aggiornamenti di sicurezza,
che tra l'altro non so da che versione
Mac OS è in grado di fare autonomamente,
cioè a me a volte capita che stai accendendo il Mac
gli aggiornamenti più recenti di sicurezza
è una cosa recente di Tao o no?
dovrebbe essere arrivato con 26.1,
mi sembra che li chiamino Rapid Security Responses
credo che su Mac OS ci fosse qualcosa di simile
viene utilizzata per patchare alcune componenti
o altre cose di questo genere,
senza richiedere un vero aggiornamento complessivo,
per cercare di tenere più protetti
che sfruttano il fatto che bisogna
e non chiaramente su quel tipo di attacchi
che vogliono rubare la password
all'iPhone di Federico Travaini.
che hai deciso di non installare Tao,
che cosa ti stai perdendo di così importante
che Apple ha introdotto con la versione,
della quale spero di non avere bisogno,
in quanto mi ritengo un utente
e tentativi di sovversione di computer
che sia su Windows che su macOS
i nostri dispositivi sono sempre più aggiornati,
hanno dovuto i nostri amici cattivi
trovare un sistema alternativo
per scardinare le nostre difese
il problema sta tra lo schermo e la tastiera.
andiamo a compromettere la nostra sicurezza.
Ecco, con questo tipo di attacchi
che mi sembra si chiamino clickjacking,
per cui se tu provi a incollare qualcosa
magari la provenienza da Safari,
magari considera il fatto che tu il terminale
non l'hai mai aperto nella tua vita
ma improvvisamente arrivi e incolli uno scriptone
oppure se in quel testo che cerchi di incollare
rileva qualche cosa che non gli piace
o che ritiene un po' sospetto,
fatto sta che in tutte queste situazioni
appare una finestrella che ti dice
ehi, stai attento, stai incollando qualcosa.
Il tuo Mac è al sicuro, ma spesso degli scammer
Queste istruzioni spesso arrivano da siti,
c'è la possibilità di cliccare
incolla lo stesso. Ci viene lasciata comunque
la possibilità di decidere ma ci ferma
un secondo in più. Siamo stanchi, facciamo
il Mac cerca di difenderci da noi stessi.
fortunatamente non serve neanche a me
tanto io dico a Codex di fare direttamente
tutto, quindi se vuole farlo lui
gli capita su internet può farlo tranquillamente
io gli do tutti i permessi che vuole.
C'è stato qualcuno che ha fatto notare
mugugno di dolore quando mi avevi
lasciavi libero Codex di connettersi
e io sono un po' morto dentro.
commentato, adesso non mi ricordo i nomi scusatemi
ma che ha detto togliete a fede
resta sempre interessante, divertente
quindi dei file, dei dati o per esempio
adesso io sto ragionando di migrare
possiamo parlare magari proprio 30 secondi
e la caratteristica di Obsidian
è molto incentrato sulle relazioni
se stai facendo la puntata di EasyApple
in cui dentro magari ho gli appunti
ecco, si creano tutte queste relazioni
modificato eventualmente da questi codecs
o cloud code che quindi possono
con questi file, con queste informazioni
perché sono arrivato a dire questa cosa?
ma poi nella realtà la parte di computazione
dove il servizio gira effettivamente
ho visto un video proprio ieri sera di Network Chuck
si possono far girare già dei modelli
sull'iPhone direttamente, forse non era Gemma 4
direttamente far girare sull'iPhone
che è qualcosa di impressionante
e non parliamo di come erano i primi modelli
cioè robe lente che ti rispondono a quattro domande
elaborazione di foto, di video
Gemma 4 è questo nuovo modello
molto libere, della serie facci quello che vuoi
che possono diventare interessanti
quando magari lo fai girare sul tuo
Mac Mini, sul tuo MacBook, sul tuo serverino
diciamo vari modelli e poi puoi usarlo
elaborazioni per cui forse non sarebbe
di far uscire i dati, per esempio
per chi lo usa, ha la possibilità
chiamata Paperless AI dove è possibile
far elaborare a livello di nome
uno di questi modelli, in modo che teoricamente
lui fa l'organizzazione in maniera
un po' più strutturata e ovviamente
vi fa risparmiare un sacco di tempo
fare buttare tutte queste informazioni fuori
evitare, se ci sono cose sensibili
nel senso senza dover comprare
una macchina troppo carrozzata
può iniziare a diventare interessante
se voleste comprare un Mac Studio
fare girare i vostri modelli preferiti
e per il seminato intendo le configurazioni
già standard proposte da Apple
le attese sono di 4 mesi quindi
qualcosa di veramente notevole
un po' meno peggio per il Mac Mini
solamente i portatili si salvano abbastanza
con un tempo di attesa non eccessivo
è che la possibilità di disattivare
tutto quello HDR che random appare
tenete premuto il dito sulla barra spaziatrice
cliccate praticamente qualsiasi cosa
di fare questo tipo di operazioni
è arrivata questa nuova opzione
o forse era nell'accessibilità
però lo sa la magnifica funzione cerca
è proprio quello che volevo evitare
riduci gli effetti lampeggianti
quando interagisci con gli elementi sullo schermo
Dopo quasi un anno di Liquid Glass, quanto sei ancora arrabbiato con Apple per questa cosa?
Ma siamo ormai così tanto nel passato che l'anno non fa più tanto la differenza.
iOS 26 e Mac OS 26 e compagnia con questo liquid glass hanno puntato su trasparenza a caso.
Però poi spesso si rivela poco pratica e sicuramente con degli evidenti problemi.
Di leggibilità che non sono ancora stati risolti se non molto parzialmente.
Così come vorrei, saltando completamente da un'altra parte, proporvi un prodotto della settimana.
Ogni tanto ci ricordiamo di dimensionare spesso, invece resta tra i rifusi in fondo alla scaletta.
Che è una tastiera retro, stile retro, una tastiera meccanica che ha un'unione.
Uno stile che è quello del Commodore 64.
Ne avevo acquistati uno, uno che ricorda il controller dello Snapdragon.
L'altro invece è un controller un po' più moderno.
Bluetooth, funzionano bene, devo dire funzionano bene, niente da dire dopo mesi di utilizzi.
Poi Luca mi sta facendo vedere che esiste anche la tastiera in stile Super Nintendo.
Non c'è scritto però lo stile è palesemente quello.
Quindi in questo bundle va a costare un 92 euro.
Adesso ci sono dentro anche delle cose di dubbio e utilità.
E poi due pulsantoni che credo ne farei volentieri.
Cioè pagherei volentieri 50 euro solo la tastiera.
Quindi se non sbaglio si chiama 80%.
Che è quello praticamente con tutte le frecce, i tasti funzione.
Però non ha il tastiere numerico.
Quindi è come se fosse una tastiera Apple compatta.
UK vuol dire che è una tastiera QWERTY, ma tutte le lettere accentate ve le sognate.
Così come la posizione dei simboli che ci sono sopra i numeri sono diversi.
Significa che o usate la tastiera così e impazzite a usare le lettere accentate,
anche se su Mac esiste la funzione per cui tieni premuta la lettera accentata, ti compare il pop-up.
Io la odio perché mi rallenta tantissimo quando voglio scrivere.
O per insultare qualcuno, non lo faccio mai, ormai non lo faccio più.
L'alternativa è che potete utilizzare la tastiera così com'è a livello visuale e fisico
e poi la rimappate come una tastiera italiana.
Dovete sapere a memoria dove la U è accentata e la potete utilizzare così.
A parte il fatto che non credo di essere l'unico che la U accentata sappiamo benissimo dov'è
perché prima di fare invio la si preme sempre per precauzione.
La grossa differenza che ha rispetto a quello americano è che ha l'invio come il nostro,
con quella forma un po' strana,
mentre invece quello americano è un tasto basso e largo,
quale potrebbe essere lo shift per esempio.
Sto mostrando uno dei miei cimeli fantastici a Luca che è già qua emozionato,
la mia tastiera da gaming della Logitech che sta colorandosi con l'arcobaleno
e ha il layout UK, anche questa qua, quindi con l'invio grosso.
Mi è capitato di avere una tastiera layout italiano con l'enter piccolo sulla destra
e purtroppo a un certo punto, insomma un weekend è sparita, nessuna più ritrovata
e quindi l'abbiamo dovuta sostituire perché io non riuscivo.
Ma sai che è impressionante quanto non riuscissi a scrivere con questa tastiera.
Ma io ho dei ricordi dell'università, adesso non ricordo che compagno fosse o che compagna fosse,
con un qualche portatile non Apple.
Un PC Windows che aveva un layout della tastiera ma totalmente fantasioso,
cioè nel bel mezzo dei tasti normali ne buttavano uno speciale,
tanto per impedire a Luca di usare la tastiera senza guardare,
veramente da prendere a schiaffi che aveva pensato quella cosa lì.
comprato a Dubai con layout arabo.
Quindi non so, ma dovrebbe essere un QWERTY comunque come layout delle lettere,
però poi tutto il resto sono robe diciamo difficilmente comprensibili per noi occidentali.
Va bene, prodotto della settimana archiviato, proseguiamo Luca,
io parlerei di One Password perché non puoi mettermelo in fondo alla scaletta,
One Password è una cosa bella.
Temo il giorno in cui tu ti arrabbierai e non vorrai più usarlo perché ha l'applicazione Electron
e dovremo cambiare, però spero che desisterai dal volerlo fare per almeno i prossimi 40 anni.
Per ora sono molto, come si suol dire, investito nell'ecosistema One Password,
cioè ho veramente tante cose che esulano anche dalle semplici password,
magari documenti archiviati, lo utilizzo anche per salvare dei segreti,
e con i segreti si intende ad esempio...
la password del database, il token di questo, il token di quell'altro,
che recupero tramite alcuni script nel setup dei server,
insomma purtroppo sono abbastanza legato a mani e piedi con One Password,
per cui Fede Fassi con la testa è soddisfatto di questa situazione.
Però è una funzione che è spesso ignorata di One Password, ma in realtà non solo di One Password,
ho provato anche password di Apple, ce l'ha, scommetto che ce l'ha anche Bitwarden,
La cronologia delle password, perché siamo tutti purtroppo colpiti da questo disastro
che sono le policy che impongono di cambiare le password ogni tot,
che sono contro i suggerimenti reali di sicurezza adesso,
probabilmente continueremo a portarcelo avanti ancora un po',
e capitano quei bei siti in cui, tu dici,
ok, cambio la password, boom, One Password, generami la password, va bene,
e poi ci sono due casi, o il sito ti dice, sì ok l'ho cambiata, in realtà non l'ha cambiata,
e vi serve di nuovo quella prima, oppure che dopo che voi avete già fatto salva su One Password,
e quindi vi tocca generare un'altra password.
Ecco, in questi casi è molto comodo poter andare a risalire,
alla cronologia delle password precedenti che sono state salvate, per cui la voce lì.
Sia One Password, ripeto, che password di Apple, hanno questa funzionalità,
quindi ricordatevela, perché quando vi troverete inevitabilmente in questa situazione,
avrete la possibilità di andare indietro e recuperare la vostra password precedente,
perché siete delle brave persone, la vostra password non è Pippo 1,
che poi una volta che scade diventa Pippo 2, per poi diventare Pippo 3,
vi tocca generare una password nuova, casuale,
sicura e che quindi di conseguenza non potete certo ricordare.
Ricordiamo che la password va cambiata solo se sospetti che te l'abbiano bucata,
sospetti che qualcuno la conosca, è una password che hai usato già da altre parti
o è una password palesemente troppo semplice.
Basta, finito, questi sono i motivi, magari ce n'è un quinto che è fondamentale,
però la password non permette di, cioè cambiarla non aumenta la sicurezza,
aumenta solo una cosa, la frustrazione.
Ti spinge a usarne sempre più semplici?
Ti spinge a scrivertela da qualche parte semplicemente,
che sia semplicemente accessibile, quindi magari sul post-it,
Perché magari ogni 30 giorni te la fanno cambiare,
quindi per favore cercate di portare questa, di diffondere il verbo,
che veramente è una frustrazione tremenda,
e non ha più senso di esistere.
Forse anni fa era una buona prassi e magari era giusto farla,
Oggi, ragazzi, con One Password,
quando mi capita di dover digitare la password in chiaro su qualche computer,
magari una password di One Password,
mi è capitato di recente che ho fatto su un computer nuovo dove uno mi ha chiesto
devo loggarmi con l'account della Logitech,
io ho aperto l'account della Logitech,
ho digitato la password a mano e chi c'era vicino a me la stava anche vedendo,
una persona fidata, ma una password impossibile da ricordare,
nel senso anche se o la fotografava o così,
unica, non mi interessava niente,
mi fa come le usi complicate le password.
Iniziamo a insegnare anche a scuola questa cosa sulla sicurezza,
che magari è un investimento che poi ci ripagherà più avanti
quando arriveranno poi i computer quantici e renderanno tutto inutile.
Abbiamo un paio di altri punti, Luca, per la scaletta,
per concludere questa puntata mistica.
Sì, perché ho due suggerimenti, uno per le vostre orecchie e uno per i vostri occhi.
Quindi pensate, adesso sto cercando di coprire tutti i sensi,
poi vedremo col gusto e col tatto, sarà più un casino.
Per le vostre orecchie vi consiglio di ascoltare la puntata numero 609 di Upgrade,
uno dei miei podcast preferiti,
con Jason Snell e Mike Hurley,
che in questa puntata speciale per il cinquantesimo di Apple
hanno raccontato le origini di Apple.
Quindi veramente dalla prima idea all'Apple I, all'Apple II,
fino alla prima incorporazione di Apple,
perché quella che abbiamo festeggiato il primo aprile
nel senso che poi l'azienda Apple che c'è adesso,
ha sostituito quella prima azienda lì,
è interessante anche questa storia,
e hanno fatto veramente un bel lavoro,
Jason ha fatto un bel lavoro di raccontare tutte queste parti,
basandosi su tutte le varie fonti,
il libro anche è quello di Apple at 50 si chiama,
David Pogue, ecco che è appena uscito,
è davvero una storia interessante, ben raccontata,
ma dura un'oretta e mezza più o meno questo racconto,
e ve lo consiglio senza riserva alcuna.
E questo, ripeto, si occupa delle vostre orecchie.
Per i vostri occhi c'è un condivisibilissimo appello
che Marco Arment ha scritto sul suo blog,
che tra l'altro tira fuori una volta ogni molto tempo,
questo post del primo aprile del 26 segue il precedente del maggio 2025,
E niente, è una lettera aperta a John Ternus
che si prevede sia il futuro CEO di Apple
quando Tim Cook farà un passo indietro.
E è una breve lettera in cui dice in buona sostanza
dovrai prendere delle decisioni difficili,
ricordati che noi utenti Apple amiamo i computer,
non ci nascondiamo davanti a questo,
vogliamo che i computer ci diano la possibilità
di migliorare le nostre menti, le nostre capacità.
Non vogliamo essere controllati, ristretti,
fatti arrabbiare o sorvegliati.
I nostri computer devono lavorare per noi,
rispettando il nostro tempo, la nostra attenzione,
i nostri soldi, i nostri dati, la nostra privacy
e siamo clienti e proprietari,
non siamo risorse da dover essere raccolte,
non dobbiamo essere semplicemente trasformati
portafoglio ambulante a cui far pagare
un altro servizio, un altro abbonamento.
Apple ha fatto delle scelte in passato
che sono leggermente in contrasto con questi dettami
e Marco in questo post invita a riprendere la retta via
e continuare a dare l'esempio a tutta l'industria
dell'elettronica, del big tech.
E' veramente un breve post ma che mi sento
di essere un po' di tempo in grado di farlo.
E' un po' di tempo in grado di condividere in toto.
Se, primo impatto, il nome John Ternus vi fa dire ma chi è?
Perché effettivamente è un nome molto noto
ma io ho fatto fatica a mettere a fuoco la faccia inizialmente.
Andate su Google, cercate John Ternus
e quando vedete la faccia lo riconoscete al volo
perché in qualsiasi keynote credo lui ormai compaia
ed è la persona a capo di tutto l'hardware
No, Luca mi fa dei segni, non capisco.
Non sono abituato a fare queste cose.
Ti stavo indicando l'ultima frase del post
è la principale responsabilità di Apple
quando qualcuno mi chiede di comprare un computer
se vuoi comprare un computer Apple
se vuoi comprare un altro computer
Secondo me fanno più o meno tutti schifo ugualmente
quando compro un prodotto Apple.
Mi spiace adesso che manchi solo una cosa.
Cioè manca la possibilità di avere
una versione seria di Windows per ARM.
o anche banalmente un emulatore
E poi ce n'era un altro che era gratis.
Virtual Box con cui si poteva fare
si poteva fare ma anche di Linux
diventa talmente facile farlo con Docker
mettere in piedi una macchina virtuale
Quindi parliamo di un prodotto
ma secondo me è il 27 gennaio 2010
il giorno in cui è stato presentato.
Quindi offerci il nostro aperitivo.
quindi faremo un aperitivo anticipato.
Lo fate nella sezione supportaci
che non vi costa assolutamente niente
se non qualche minuto del vostro tempo
che potete lasciare su Apple Podcast
nelle note della puntata in automatico
tramite uno script fatto da Luca
come segno anche di ringraziamento
o in altre sezioni che trovate
per questo settecentosessantaquattresima