SaggioPodcast #172 - Puntata Pre-Keynote

John Ternus è il nuovo CEO di Apple, l'evento lancio di iPhone 18 Pro e Ultra è ormai alle

porte, il nuovo Mac Mini arriva a costare 7.639 euro ma nella sua configurazione massima

il Mac Studio M5 Ultra usa dischi PCI Express 6 ma forse in realtà pare sia un errore della

scheda tecnica e dovrebbero essere ancora quelli 5, OpenAI mette le mani su migliaia

di Mac Mini e l'iPhone 17 si conferma lo smartphone più venduto anche nel secondo

trimestre del 2026. Dopo questi brevi accenni entriamo nel vivo della puntata 172 del Saggio

di mia voce e questo spesso è uno dei motivi che mi fa pensare di rimandare le puntate,

ma questa volta, oggi è l'1 settembre, mi sono detto che non fosse assolutamente il

caso. Ebbene iniziare questo nuovo ciclo, questa nuova annualità, diciamo dopo il periodo

di pausa estivo con il piede giusto insomma e quindi partiamo subito con questo podcast

di rientro e poi sicuramente dopo il 9 settembre, quindi dopo l'evento Apple,

ne registreremo anche un altro, magari in quel caso in collaborazione con qualche voce amica

che potrà arricchire quella che è la vostra esperienza d'ascolto. Ma intanto fatemi ringraziare

soprattutto i saggi utenti, quelli che mi supportano, in modo particolare quelli della

categoria saggio maestro che per il mese di agosto sono stati Mario Balucci, Paola Bellini,

Roberto Dorta, Francesco Fantini, Pierpaolo Lambrini, Fausto Marzo, Antonio Moncelsi, Lorenzo Rosa e Andrea Semprebon.

Grazie veramente di cuore a loro così come a tutti i saggi utenti, mi piace chiamarli così,

che mi supportano sia tramite la pagina tipeee che abbonandosi al canale youtube. Tutte le

informazioni nel caso in cui doveste essere interessati le trovate ovviamente nelle note

dell'episodio. Allora quando sono solo di solito mi preparo un po' di scaletta diciamo così da seguire

per riuscire ad essere abbastanza dinamico e non farvi annoiare. In questo caso vorrei tenere diciamo

un episodio molto rilassato quindi vi anticipo il tono sarà un po' tranquillo senza ritmi

particolarmente esagerati così cerchiamo anche di ragionare su una serie di cose. Intanto dicevo

che l'iPhone 17 rimane anche per il secondo trimestre, lo era stato chiaramente nel primo del

2026, l'iPhone più venduto al mondo e la cosa se vogliamo interessante è anche che all'interno dei

primi dieci modelli di iPhone, il primo di questi due modelli, il primo di questi due modelli,

più venduti in questo periodo effettivamente ci siano esclusivamente prodotti o di Apple oppure

di Samsung. Samsung che in realtà sta facendo meglio che in passato perché ha puntato tanto

anche a livello di promozione sui modelli top di gamma che è una cosa ovviamente che ripaga dal

momento che sono quelli con margini più alti e sta riuscendo a conquistare delle buone quote

diciamo all'interno di quello che è il mercato di vendita. Il Galaxy S6 è un'unica modella che

ha�rapod e un modo� famiglia è difficile per avere in

projeto una perfetta caratteristica per usare così troppo di dingen, quindi in questo caso

in questa positionedi è il precisoNotes è stato fatto per mettere il brand in unensione sottoposto

a un montaggio che forty-f� Taking down by the Built-A 1. Ja…

Course…

E dietro l'iPhone 17 ci sono soltanto il 17 Pro Max e poi l'iPhone 17 Pro, che occupano quindi secondo e terzo posto. Insomma, veramente una egemonia di Apple in quelli che sono i prodotti bene o male di fascia alta, essenzialmente.

Da notare che manca all'interno di questa classifica dei primi dieci prodotti l'iPhone Air, un modello che effettivamente ha fatto della sua caratteristica sottigliezza sicuramente un baluardo di quello che può essere anche forse quella parte di ricerca che è stata necessaria per arrivare poi al modello pieghevole di cui sicuramente parliamo in questo podcast,

ma che allo stesso tempo non è stata particolarmente...

apprezzata dal mercato. È stato un esperimento, diciamo, riuscito, se vogliamo, dal punto di vista proprio del prodotto in sé, perché è molto bello, tante persone lo hanno acquistato e sono anche relativamente felici, insomma.

Io ho la possibilità di chiacchierare sia online con i video, ma anche con tutte le varie persone che bene o male mi circondano, anche con tante persone che lo hanno acquistato.

Parecchie si sono dimostrate contente, soprattutto nella prima fase, perché...

è comunque un modello molto, molto bello e riuscito da quel punto di vista, ma tanti altri mi hanno detto che poi hanno voluto cambiarlo, alcuni per la batteria, alcuni per il fatto che d'estate scalda molto più degli altri modelli, poi per la fotocamera, insomma, averne una sola per chi poi spesso si trova a fare abbastanza affidamento solo su quella, per esempio nei viaggi, nelle foto familiari, insomma, può iniziare ad essere un po' un limite, se vogliamo,

e quindi è un modello che non ha riscosso.

Grandissimo successo.

Vedremo se avrà una seconda versione, se ne parlava, magari forse salterà un anno, potrebbe arrivare più avanti quando ci saranno le caratteristiche tecniche per renderlo di nuovo interessante,

ma ad oggi è rimasto un piccolo esperimento che io a suo tempo, insomma, avevo un po' bocciato, tra virgolette, in quella che era la mia esperienza.

Ci ho spiegato perché io non l'ho avuto comprato, non mia esperienza con questo prodotto che non ho avuto, ma mia esperienza con...

il mondo degli smartphone in generale, con quelle che sono le necessità che bene o male vengono fuori, e quindi avevo un po' capito che, almeno per le mie esigenze, e secondo me anche per quelle di tanti altri, è un modello poco riuscito, se vogliamo.

Comunque, vediamo sicuramente un iPhone 17 che tiene veramente salda la posizione dello smartphone più venduto.

E questo è anche correlato al fatto che Apple quest'anno, a parte per un paio di caratteristiche...

una di queste è sicuramente la porta USB-C2, quindi con una velocità di scambio dati veramente vecchissima, insomma, arretrata, parliamo di 400 MB al secondo, 480 per la precisione,

è comunque un prodotto molto completo, cioè molto spesso usciva il modello base dell'anno in corso, per esempio l'iPhone 16, e molti andavano a comprarsi un 15 Pro, che pagavi più o meno uguale, ma aveva lo schermo ProMotion,

aveva qualità migliori per, che so, anche la fotocamera frontale, insomma, tante cose che quest'anno Apple ha colmato con un dispositivo che ha uno schermo più grande, che funziona meglio, con il refresh più elevato, con una luminosità più elevata.

Insomma, ha fatto tante cose, ha introdotto anche qui in contemporanea i modelli Pro, anche la camera frontale Center Stage, che è molto molto performante, molto utile, insomma, l'ha reso davvero interessante perché effettivamente Apple sapeva già che...

...l'iPhone 18 non sarebbe uscito quest'anno nella stessa finestra temporale usuale di settembre.

Diciamo che questa è una cosa che si sa già da tanto tempo, io ne avevo parlato anche nella recensione dell'iPhone 17, che ormai ha veramente tanti mesi alle spalle, ma è anche una cosa che bene o male era rumoreggiata, era nell'aria.

Il fatto di aver realizzato un modello così completo effettivamente gli consentirà di riuscire a rimanere molto molto di più sul mercato.

Insomma, quei sei mesi che sembrano poco, ma praticamente metà in più del ciclo vitale tradizionale di uno smartphone, che di solito sta nella finestra di un anno, e quindi qui avere 18 mesi sicuramente gli renderà più facile la possibilità anche di vendere molte molte più unità.

Io credo che sarà così, perché qualcuno ultimamente sosteneva, no, ma forse arriva l'iPhone 18, ma in realtà tutti i rumor confermano che quello che si sapeva già da inizio anno.

Sarà poi l'andazzo, insomma, anche durante questo keynote del 9 settembre.

Ma passiamo oltre, passiamo oltre, perché sono arrivati dei nuovi Mac. Anzi, direi di concentrarsi un po' su questo 9 settembre. Dai, prima di ritornare a parlare del nudo hardware.

9 settembre che, come sapete, sarà questo keynote che vedrà protagonista il nuovo CEO John Ternus, che proprio oggi, l'1 settembre, prende il comando, diciamo, di Apple.

Lasciando quello che è il suo precedente ruolo, che comunque lo aveva visto riposizionato un po' negli ultimi mesi.

Ma, insomma, stava preparando questa apertura per poi andarsi a posizionare al vertice della catena di comando.

Un John Ternus che comunque si farà affiancare anche da altre persone, persone di rilievo, per quanto riguarda poi la gestione dell'azienda.

E questa è una cosa molto interessante.

Perché?

Vediamo se riesco ad unire i puntini e farvi capire qual è il mio punto di vista.

Allora, io pochi giorni fa, in realtà, ho pubblicato un video, uno di questi video dei saggi momenti che ho iniziato ormai il mese scorso, mi pare, o due, non ricordo più.

In cui mi concentro su un particolare momento storico avvenuto, spesso nella storia di Apple, ma non credo poi nel corso del tempo di limitarmi solo a questa.

Cercando di spiegare un po' come sono andate veramente le cose.

Perché spesso ci sono delle informazioni non complete o comunque trasformate poi dai social network in qualcosa di diverso.

E uno di questi momenti in cui ho comunque approfondito l'avvenimento, insomma, è stato proprio quello in cui, 15 anni fa, Steve Jobs ha lasciato la guida di Apple nelle mani di Tim Cook.

Un evento che sicuramente ha segnato fortemente l'azienda.

E che, secondo me, ha anche tanti retroscena interessanti.

Uno di questi, e vi parlo solo di questo perché è poi correlato appunto ai puntini che vorrei mettere insieme, è quello che vedeva la proposta di Tim Cook e Jobs concretizzarsi in un controllo bipolare.

Cioè l'idea era che dopo le dimissioni come CEO, Tim Cook ovviamente avrebbe preso questo titolo.

E quindi, in questo caso, avrebbe preso questo titolo.

Quindi avrebbe preso questo ruolo guidando l'azienda più che altro per la parte amministrativa, logistica, insomma le cose in cui sappiamo essere veramente fortissimo.

Ma al tempo stesso rimaneva Steve Jobs a gestire il prodotto in sé. Quello che erano le decisioni strategiche dell'azienda.

Oggi sappiamo purtroppo che questa idea che avevano avuto non è stata portata a termine perché dopo la sua lettera di dimissioni Steve Jobs ha avuto pochi giorni di vita essenzialmente.

Quindi è stato un'idea molto forte.

ma in un certo senso oggi ritorna perché con Ternus alla guida abbiamo di nuovo un uomo che è molto legato ai prodotti,

è stato dietro moltissimi lanci hardware e allo stesso tempo abbiamo dei personaggi che lo affiancheranno per quanto riguarda la gestione finanziaria e economica.

E' anche lo stesso Tim Cook che comunque rimane nell'azienda per, a quanto si dice, continuare a mantenere vivi tutti i rapporti che è riuscito a stringere con i vari stati, le aziende esterne eccetera eccetera.

Quindi comunque un'infrastruttura abbastanza variegata in cui John Ternus dovrebbe riuscire in qualche modo a emergere di nuovo come uomo di prodotto.

E questa cosa mi ha arricchito.

Mi ha chiamato alla mente proprio quel momento, proprio quelle speranze, proprio quella idea di riuscire a gestire l'azienda in questo modo,

di riuscire a ritornare direttamente sul prodotto senza perdere comunque la guida strategica che Tim Cook ha portato in essere in Apple

e che l'ha trasformata da un'azienda sicuramente molto innovativa ad una delle più importanti realtà anche a livello industriale ed economico del mondo.

Quindi potrebbe essere vera.

E' veramente un periodo interessante.

Ma io non mi fermerei qui perché ci sono altre cose che vedo confluire in questo momento storico perché abbiamo visto che sicuramente Tim Cook nel suo periodo da CEO ha assistito e ha spinto, se vogliamo, ha orchestrato, metteteci il termine che volete, il lancio di prodotti molto interessanti, molto importanti anche per la stessa Apple come l'Apple Watch, come gli AirPods,

ma ancora di più.

I servizi che sono diventati una delle voci di fatturato più importanti all'interno di Apple.

Però durante il suo periodo da CEO abbiamo visto anche il lancio di prodotti che sicuramente non sono andati bene.

Io qui ci ho messo il plurale ma essenzialmente a me viene in mente il Vision Pro.

Sicuramente un prodotto forse troppo avanti, forse un po' troppo forzato per quello che era l'hardware disponibile al momento.

L'annuncio è quindi in un certo senso incompatibile con il mercato, incompatibile con quella visione del mercato che Apple ha sempre avuto.

Perché uno degli aspetti più interessanti è che Apple si è sempre in un certo senso ritagliata un mercato sì costoso, per carità, una nicchia, per carità, ma anche una nicchia accessibile.

Cioè i suoi prodotti non sono prodotti inaccessibili.

Anzi, sono prodotti che spesso sono riusciti a fare la differenza quando sono andati nelle mani di tantissime persone.

Penso all'iPod prima di tutti, in assoluto, che è riuscito, pur essendo più costoso dei tradizionali lettori MP3, ma a vendere veramente milioni e milioni di unità.

Ha reso quella tecnologia finalmente pratica, finalmente funzionante, anche molto globalizzata, insomma.

Una tecnologia consumer essenzialmente.

Loro usano questo termine che sta per consumatore, quando in realtà noi forse dovremmo più dire privati, ecco, più una cosa da privati, da utenti privati.

E questa cosa qui Steve Jobs la specificò chiaramente a Tim Cook quando fece il primo, chiamiamolo, colloquio di lavoro.

Era il 1998, se non ricordo male, e Jobs gli disse proprio, guarda, che noi, io, ho intenzione di portare Apple esattamente al mercato.

Al contrario e nella direzione opposta rispetto a quella che vedo seguire dalle altre aziende.

Al tempo Tim Cook stava in Compaq, che era una realtà grossissima, cioè andava a, in un certo senso, sfidare anche la stessa IBM, veramente, per l'importanza che aveva nel mercato aziendale, enterprise.

Quindi si andava sempre più in alto a puntare a server, a infrastrutture tecnologiche avanzate.

Apple disse, con le parole di Steve Jobs, che si sarebbe invece concentrata sui consumatori.

I clienti privati.

Noi che siamo quelle persone che semplicemente acquistiamo il prodotto per migliorare quella che è la nostra vita.

In quel caso con l'iPod per l'ascolto musicale, con i computer personali che potevamo avere in casa.

Quindi una direzione completamente opposta che piacque a Tim Cook e che oggi, se vogliamo, ritorna anche con i prodotti che hanno veramente successo di Apple.

Mentre il Vision Pro è evidentemente stato uno strafalcione.

Insomma, un prodotto che era un po' un ibrido, che non si è ben capito a chi dovesse servire.

Hanno provato anche a spingerlo nell'ultima fase per le aziende, quindi quelle che potevano essere delle attività professionali,

ma in realtà non c'è mai stato, insomma, un vero mercato di riferimento per questo prodotto.

Ma oggi ci troviamo con una Apple che è prossima al cambio, nel senso che ancora, per quanto sia stato ufficiale,

non lo abbiamo visto con i nostri occhi, cosa che dovrebbe accadere.

Nel keynote del 9 settembre, dicevo che prossima a questo cambio con John Ternus,

ha intanto la possibilità di presentare un prodotto che potrebbe essere molto, molto importante per Apple.

Quindi l'iPhone pieghevole, l'iPhone ultra, termine che a me non piace, ma che probabilmente sarà quello utilizzato.

E al tempo stesso una Apple che sta ottenendo grandissimi risultati nel campo dell'intelligenza artificiale.

E questo fa ridere.

Io lo capisco perché molti mi dicono Apple ha perso tutto con l'intelligenza artificiale, è stata surclassata,

l'hanno distrutta perché Nvidia comanda qui, perché i modelli di Google, i modelli di OpenAI, di Anthropic sono mille anni avanti.

Giustissimo, ma state guardando veramente la cosa sbagliata.

Apple qui sta facendo dei passi veramente geniali.

Perché? Cosa vuole fare? Cosa sta?

Perché? Cosa sta facendo in maniera concreta?

E lo vediamo in maniera diretta se andiamo a seguire quelli che sono stati gli appuntamenti, diciamo, durante la WWDC di quest'anno,

che hanno visto la presentazione dei nuovi sistemi operativi numero 27.

Cioè che lei sta utilizzando intanto la sua architettura hardware, no?

Apple Silicon che sta spingendo tantissimo sull'intelligenza artificiale, sull'inferenza locale,

quindi sui computer stessi degli utenti.

Sì, sugli iPhone, sugli iPad, eccetera, eccetera.

Ma allo stesso tempo sta creando un'infrastruttura software pensata con questo framework proprietario comunque,

a dispetto di quello che molti suggeriscono, insomma,

che effettivamente è in grado oggi, ancora più che nella versione 26,

di andare a far girare indistintamente qualsiasi modello in locale.

Con però la garanzia della privacy gestita da Apple.

Ora, in realtà il discorso è molto più complesso di così,

perché ci sono diverse modalità di funzionamento per questi foundation models,

che sono già la terza generazione.

Abbiamo visto che si possono anche appoggiare al cloud, sempre cloud di Apple, sicuro, eccetera, eccetera.

Ma per questo vi voglio rimandare ad un video che ho registrato qualche tempo fa,

che trovate linkato anche nelle note di questo episodio,

che fa parte anche di un articolo, che è un video che ho registrato qualche tempo fa, che trovate linkato anche nelle note di questo episodio,

che fa parte anche di un articolo, che fa parte anche di un articolo,

quindi quello che appunto si chiama altro che resa il piano di Apple sull'intelligenza artificiale,

non è gemini come molti hanno sospettato,

perché il piano di Apple è proprio quello di gestire l'hardware su cui gli utenti faranno girare l'intelligenza artificiale.

E questo hardware sta andando a ruba, OpenAI sta comprando, sta noleggiando, in alcuni casi migliaia, migliaia di Mac Mini.

Il mondo sta andando in quella direzione,

e mentre le grosse aziende avranno,

hanno necessità di soluzioni particolarmente performanti,

che magari fanno affidamento su quello che è certamente il leader di mercato,

cioè Nvidia, e quindi con soluzioni come l'Aerate X Spark,

che praticamente è andato già sold out dopo pochi giorni,

o forse dopo pochi istanti, che non l'ho seguito, insomma,

ma so che è andato immediatamente sold out questo nuovo sistema,

che poi alla fine è un po' un Mac Mini, ma con i Qdacore di Nvidia alla base,

quindi molta più potenza di calcolo,

e poi effettivamente c'è quella realtà che sicuramente andrà di più nella direzione di quello che sono i professionisti di settore,

quelli che fanno ricerca, quelli che fanno attività veramente avanzate,

ma la maggior parte delle persone, i consumatori per l'appunto, quelli privati,

ma anche i piccoli professionisti, andranno benissimo con i Mac, avranno delle macchine con MacOS,

con alla base un sistema Unix-like molto performante e molto stabile,

avranno un hardware capace di far girare praticamente di tutto, anche nelle versioni base,

avranno un hardware che sarà capacissimo di fare dell'inferenza locale a livelli buoni, medi, alti,

insomma dipende poi dalla macchina che uno si compra, chiaramente.

E lo vediamo anche con quello che è stato adesso l'annuncio del Mac Mini M6,

che ha addirittura un doppio neural engine.

Per la prima volta questa era una cosa che si era vista in passato solo sui modelli Ultra,

perché unendo, diciamo, due chip si trovavano effettivamente ad avere due volte il neural engine,

quindi diventava doppio e aveva 32 core.

Invece adesso nella linea base con l'M6 entry level Apple ha messo un doppio neural engine.

Ora qui c'è da fare una distinzione chiaramente perché il neural engine si occupa di quelle che sono le attività base,

insomma, di Apple Silicon, che ora saranno molto più evolute,

sicuramente grazie ai modelli, insomma, che Gemini ha offerto per migliorare quella che era Siri AI,

che finora è stata veramente una patacca, senza ombra di dubbio.

Però la cosa davvero interessante è che è spesso basato sull'hardware del neural engine per le attività semplici,

per le attività tipo traduzioni veloci, per riassunti veloci, per qualche attività sulle immagini,

per queste cose qui che vengono fatte direttamente,

da quello che è il modello, diciamo, di Apple Intelligence.

Ma nel momento in cui vogliamo caricare dei modelli più importanti,

su Mac possiamo farlo con GGOF oppure con MLX,

che è chiaramente quello proprietario di Apple, che usa, diciamo, le fondamenta di metal a livello importante,

quindi parlo della GPU, e allora in quel caso entra in gioco proprio la componente grafica.

Componente grafica che da M5, e ovviamente anche in M6, ha, come sapete,

un core di accelerazione neurale in ogni core della GPU,

e che con M6 vede anche l'aumentare dei core GPU a 12 per la prima volta da un paio di generazioni,

mi pare che eravamo fermi a 10.

Quindi sicuramente M6, per quanto parta con una quantità di RAM non eccezionale,

perché parliamo di 16 e al massimo possa arrivare a 32,

ancora una volta non è eccezionale per l'inferenza locale,

cioè non è che chissà che cosa ci fai, non è una roba pazzesca professionale,

però comunque ti dà la possibilità di fare tanto nel tuo privato, sul tuo computer,

gestendo anche una macchina che però fa tante altre cose,

non è che semplicemente si limita a fare inferenza locale.

Quindi Apple effettivamente, secondo me, sta andando nella direzione giusta,

sta andando nella direzione di fornire dei computer che mantengono le loro caratteristiche ottime,

che hanno sempre contraddistinto i Mac a partire da macOS,

ma che al tempo stesso hanno questa grande capacità di gestire le loro caratteristiche ottime, che hanno sempre contraddistinto i Mac a partire da macOS,

ma che al tempo stesso hanno questa grande capacità di gestire le loro caratteristiche ottime,

di riuscire a fare inferenza locale in maniera semplice, in maniera completa e immediata con modelli trasversali,

di riuscire a fare inferenza locale in maniera semplice, in maniera completa e immediata con modelli trasversali,

quindi senza limiti di nessun tipo se non quelli ovviamente legati alla RAM.

Ma anche lì, ecco, per quanto voi andate a vedere,

se certamente costa comprare un Mac Mini con M5 Pro,

però per quella RAM che riuscite ad ottenere,

che come sapete è condivisa anche da quella che è la RAM,

però per quella RAM che riuscite ad ottenere,

che come sapete è condivisa anche da quella che è la RAM,

quella che è la GPU e quindi anche da MLX e quindi alla parte di intelligenza artificiale,

evidentemente se voi andate a fare i calcoli per ottenere quelle stesse capacità,

almeno dal punto di vista della RAM e quindi per riuscire a caricare i modelli in memoria,

dovete comprare dei computer che hanno tutte delle spese di base a parte,

quindi scheda RAM, processore, eccetera, eccetera,

in più una GPU di un certo calibro per riuscire a ottenere quei risultati.

E io che per esempio vi dico,

E io che per esempio vi dico,

un Mac Studio che ha 128 GB di RAM,

cioè non l'avrei mai potuto fare con delle schede Nvidia,

avrei dovuto comprare delle macchine specifiche,

ma poi avrei perso questo computer che riesce a farmi inferenza locale,

mentre io sto montando un video e neanche me ne accorgo.

Capite qual è la potenza di questo discorso qui.

E anzi, vi voglio parlare di qualcosa di concreto,

tagliamo un pochino questo argomento qui,

e vi racconto questa cosa che ho fatto di recente.

Allora, come sapete io ho i canali telefonici,

ho i canali delle sagge offerte,

e insieme alle sagge offerte ho iniziato ad aprire solo per i saggi utenti inizialmente,

in realtà pianificavo di aprirlo a tutti nel corso di un paio di settimane,

poi è un progetto rimasto lì per tantissimo tempo ormai,

ma che continua regolarmente a funzionare per i saggi utenti,

che è essenzialmente una app che gira all'interno di Telegram,

che dà la possibilità di seguire i prodotti,

e quindi seguire i cambiamenti di prezzo,

ottenere notifiche quando vanno il prezzo che vi interessa,

o quando in generale c'è uno sconto minore di quello del prezzo minimo storico,

insomma queste cose qui.

Non è la prima app del genere, non sarà l'ultima.

Però la cosa interessante diciamo è che questo sistema è in parte stato finora manuale,

cioè quando qualcuno inseriva un prodotto da tracciare che non era già all'interno del sistema,

io per prima cosa cosa facevo?

Prendevo i dati per esempio da Amazon,

se il prodotto derivava da Amazon o da Unieuro,

perché comunque offro la possibilità di seguire anche su altri store.

E questi dati spesso sono gestiti da schifo,

cosa che a me stupisce molto perché dico porca miseria,

se Amazon cerca di tirar fuori delle descrizioni semplici e chiare,

cerca di correggere quelle che ti pubblicano in maniera veramente assurda,

come spesso fanno nelle schede prodotto ai cinesi, eccetera eccetera.

Ma comunque sorvoliamo.

Diciamo che mi arriva questa nuova scheda prodotto nel sistema

e io di solito dovevo mettermi a guardare questo prodotto

per cercare di capire, se non lo conoscevo già, che diavolo fosse.

Quindi mi aprivo la pagina di Amazon, andavo a leggere le specifiche del prodotto

per cercare di capire appunto cosa fosse,

e poi andavo a sintetizzarle per avere un titolo corto sufficientemente comprensibile

e una serie di punti elenco sotto,

spesso cercavo di non superare i 10 per dire che fosse ormai il 10,

ma di non superare i 10 per dire che fossero chiarificatori

di quello che fosse lo stesso prodotto, dispositivo, servizio, qualsiasi cosa.

Beh, questa operazione comunque mi richiedeva un sacco di tempo.

Sembrerà banale, però ci metti 5 minuti per uno, 10 per un altro, 2 per un altro,

insomma comunque un po' di tempo lo perdi.

Beh, ieri ho fatto questo sistema che prende il mio Mac Studio

con un modello M-Lex caricato in memoria con Ollama,

il 4.4, rimane persistente anche se io non ho fatto il login all'interno della macchina,

basta che la macchina sia online,

ho creato una VPN con WireGuard che si collega al mio server online

e mi offre due possibilità.

Intanto mi consente di amministrare il server con la massima sicurezza,

nel senso che ho la possibilità di accedervi come se fosse sulla rete locale,

quindi a tutti gli altri che non sono su quella rete locale,

quindi non entrano in quella VPN,

non c'è possibilità, proprio fisicamente, di entrare e modificare alcune cose.

Poi però ho aperto anche una singola porta in ingresso.

Ora, questa singola porta in ingresso comunque l'ho blindata, chiaramente,

l'ho blindata dietro una pressure key con anche poi chiave private e chiave pubbliche,

insomma bene o male, dovrebbe essere estremamente sicuro,

perché sennò non ve ne avrei neanche parlato probabilmente.

Però, ecco, è così blindata, insomma,

che mi consente poi solo all'interno dei miei siti,

perché da quella rete in particolare, poi con PFSense,

ci metto sopra questa chiave che gli consente in automatico di essere autorizzati,

perché se lo facessi direttamente dal sito,

allora il sito avrebbe le informazioni che io non voglio dargli,

cioè il sito non sa come fare ad accedere sul mio server,

c'è una macchina di mezzo, per capirci,

e quindi arrivano queste informazioni e il succo qual è?

Con il mio server, quindi,

con un pulsante nella scheda tecnica del prodotto,

nel sito delle sagge offerte,

automaticamente quelle informazioni vengono inviate al mio computer

tramite tutto un giro particolare,

che prende questo modello che è già attivo, pronto per rispondere,

analizza quelle informazioni, le organizza per come ho chiesto in un prompt preconfezionato,

mi rimanda indietro esattamente le informazioni che voglio configurate come voglio,

come termini di lunghezza,

strutture eccetera eccetera,

il tutto in circa due secondi,

cioè premo, insomma, veramente è una passeggiata,

cioè operazioni che a me prima richiedeva dai due ai dieci minuti,

a seconda della complessità del prodotto, dell'organizzazione,

adesso mi chiede due secondi,

due secondi che sono effettivamente sempre validi,

cioè è rarissimo il caso in cui debba poi mettere mani per migliorare qualcosa,

perché effettivamente ho trovato un buon coordinamento tra modello che sto utilizzando

e un prompt praticamente cucito su misura su quella che è la mia richiesta.

Quindi queste sono le cose che si possono fare oggi con i Mac,

con qualsiasi computer per carità,

però con i Mac riesci a farlo in maniera molto semplice, molto diretta

e al tempo stesso con ottimi risultati,

con un modello per dirvi che in memoria mi occupa dai 16 ai 22 GB di memoria RAM,

non tantissimo, però è un modello abbastanza grande,

per carità si può fare anche con un modello più piccolo, però,

io volevo ottenere un risultato di qualità insomma molto elevato

e bene o male ci sono riuscito,

quindi effettivamente è qualcosa che sto trovando molto molto interessante.

Faccio una piccola pausa per ringraziare coloro che ci mandano delle recensioni per il saggio podcast

e ovviamente se lo volete fare vi ricordo di farlo sull'applicazione Apple Podcast

dove c'è la possibilità anche di mettere un commento che verrà letto da me in puntata,

se non lo mettete chiaramente non arriva,

il commento non arriva neanche il fatto che abbiate lasciato una recensione,

si aggiunge semplicemente a quella media che Apple Podcast fa quando presenta un podcast,

ma vi consiglio per l'appunto di mettere due parole come ha fatto Christian2026-05

che ha scritto ottimo podcast però a volte dura troppo,

forza Hellas Verona, ha messo quattro stelle devo dire Christian,

quindi quasi ottimo ma buono, ecco un quattro stelle.

Bene, fatemi dire due paroline perlomeno su i nuovi Mac Mini,

più che altro abbiamo questi computer che sono forniti con due versioni di chip M6 ed M5 Pro

e questa cosa, cioè quella di avere modelli di generazioni disallineate all'interno dello stesso prodotto

anche nello stesso anno non è una cosa strana, nel senso che è già successo per esempio col Macbook,

che abbiamo visto proposto con M4 Max affiancato ad M3 Ultra,

perché semplicemente l'M4 Ultra non è mai stato fatto,

ma succederà sempre più spesso perché dipenderà anche da quella che è la disponibilità di componenti,

perché sappiamo come sta andando un po' il mondo, quindi in base a quello che si riesce a reperire

si può pensare di fare un salto avanti, pensare di rimanere un po' indietro,

e addirittura nel caso dell'M6 dovrebbe rimanere una meteora, diciamo, questo chip,

dovrebbe lasciarlo all'interno del Mac Mini base, si vocifera anche della possibilità che possa arrivare in un iMac,

ma essenzialmente mai all'interno di prodotti che richiedono chip più evoluti.

Infatti l'idea è quella di passare subito ad M7, M7 che avrà ancora più spinta dal punto di vista dell'intelligenza artificiale,

perché ad Apple questa cosa sta andando molto bene,

e ovviamente continuano a spingere in questo senso,

e l'M7 avrà invece tutte le varianti, anche Pro Max Ultra.

Attualmente abbiamo invece il Mac Studio che è stato reso disponibile con M5 Max ed M5 Ultra,

anche qui si arriva a prezzi veramente abbastanza elevati, insomma,

perché sono stati mantenuti e leggermente rivisti al rialzo in alcuni casi i prezzi dei precedenti modelli,

sia per Mac Mini che è cresciuto circa di 100 euro,

rispetto agli aumenti che c'erano stati a giugno 2026,

mentre per il Mac Studio abbiamo avuto una parificazione,

in realtà tra il prezzo di listino di M4 Max ed M5 Max nella linea base,

un M5 Ultra che invece è cresciuto di 300 euro, se ricordo bene.

Scusate per alcune cose, sto andando veramente a memoria.

Insomma, modelli che ovviamente puntano ad un mercato differente,

il Mac Mini è un computer più sul privato per l'appunto,

ma che comunque riesce ad offrire grandissime soddisfazioni,

soprattutto se ben configurato, chiaramente,

perché la base della serie di 256 GB continua ad essere veramente poco.

È chiaro che questo è un momento in cui sia RAM che disco sono venduti a prezzi fuori scala,

e quindi forse proprio in questo momento era difficile sperare che si potesse,

per esempio, avere un 512 GB di disco,

ma rimane comunque una cifra abbastanza grande.

E' una cifra risicata per essere gentile, insomma.

Quindi può sicuramente essere utilizzato,

perché bene o male una macchina che sta ferma su una scrivania,

quindi andare a metterci dietro un SSD esterno è una roba abbastanza semplice,

non va neanche a creare problemi dal punto di vista degli spazi,

dell'assetto, diciamo, organizzativo della scrivania,

però, diciamo che certamente rimane una taglia questa di 256 GB particolarmente risicata, insomma.

Si poteva sperare,

certamente in qualcosa di più.

Qualcuno mi ha già chiesto cosa conviene tra M6 ed M5 Pro.

Ovviamente queste sono domande che sono difficili da affrontare,

perché si va intanto a mischiare due generazioni diverse in questo caso,

e spesso ci sono delle cose per cui una macchina può essere superiore ad un'altra.

Ma non vi dovete far incandare dal numero.

Comunque l'M6 rimane un modello base,

rimane un modello che ha molti meno core,

per esempio per la GPU,

con l'M5 Pro ne abbiamo 20 core,

e quindi sicuramente abbiamo più possibilità anche di fare inferenza locale.

La RAM è particolarmente più veloce nel modello M5 Pro che non nell'altro.

E insomma ci sono certamente dei vantaggi nel modello M5 Pro rispetto a quello M6.

Per dire, nell'M6 abbiamo tre porte che sono Thunderbolt 4,

per carità vanno ancora benissimo,

non c'è proprio nessuna ombra di dubbio.

Però nell'M5 Pro,

abbiamo le Thunderbolt 5,

che abbiamo visto essere capaci di offrire dei collegamenti tra diversi computer ad altissime prestazioni.

Apple ha, ad esempio, dichiarato che andando a collegare più Mac Studio insieme,

per esempio se ne collegate quattro,

ottenete per esempio per l'inferenza locale la velocità di tre Mac Studio messi insieme,

che sembra poco, perché dicevo ne perdo uno,

ma in realtà di solito nel momento in cui si creano questo tipo di reti

non si riesce a massimizzare,

quindi non si riesce a scalare uno a uno con quello che è la fornitura, diciamo hardware, con i risultati.

Quindi riuscire già ad arrivare a 3 su 4 è veramente tantissima cosa,

per cui c'è questa connessione in più che certamente è utile.

Però partire da un M5 Pro che costa già 2.029 euro per 24 GB di RAM,

512 GB di SSD,

certamente è una spesa davvero importante.

Insomma,

sono prodotti molto molto validi,

ma il futuro sarà quello che ci dirà se Apple riuscirà a effettivamente dominare questo mercato,

come secondo me si sta in un certo senso avvicinando a fare,

perché già ad oggi i Mac Mini, come sapete, sono utilizzatissimi da chi fa inferenza locale,

anche i modelli M4 che poi non sono così potenti,

ci sono interesse a ver farma che ci si stanno basando,

ci sono molti utenti privati che ci stanno facendo girare open-close,

che tra l'altro adesso è arrivata la versione 2, appena rilasciata,

che finalmente sembra un po' più sicura,

non ancora secondo me al punto da provarlo,

io almeno resisto perché effettivamente non mi sembra un sistema particolarmente sicuro

per le informazioni che gli devi dare, per gli accessi che devi dargli,

affinché abbia effettivamente senso,

e quindi, boh, non lo so, non lo so effettivamente,

ma sono certamente interessato e incuriosito da questo annuncio del 9 settembre,

che vedrà degli iPhone 18 Pro abbastanza ormai noti,

anzi ultranoti, e questa parola ultra mi fa anche ricordare

quello che dovrebbe essere poi l'elemento protagonista di questo annuncio,

ovvero l'iPhone pieghevole.

Ora, ultra è un nome che Apple ha utilizzato già nell'Apple Watch,

quindi quando sta all'interno del loro stesso schema di nomi, bene o male,

è un nome che potrebbe ritornare fuori anche in questa versione dell'iPhone.

A me non piace perché è piuttosto bello,

è piuttosto banale, è un nome che non ti fa neanche capire

cosa ha di particolare questo dispositivo, se vogliamo, no?

Perché iPhone, iPad, c'è una distinzione,

questo iPhone in realtà avrà questa caratteristica di essere un iPhone particolare,

se vogliamo, perché sicuramente ha un formato più basso e più largo

rispetto a quello che sappiamo essere ormai abbastanza definitivamente,

il suo design definitivo, ma che da aperto effettivamente sarà

un piccolo iPad mini, dovrebbe avere proprio quello stesso formato di schermo

e un dispositivo che effettivamente diventa multifunzione,

nel senso in cui possiamo effettivamente intendere questo termine,

per cui legato più ad un utilizzo da smartphone quando è chiuso

e da aperto potrebbe effettivamente non soltanto spingere l'idea del multitasking,

ma anche quella di utilizzare delle app più complesse,

con delle interfacce proprio a stile tablet,

e ancora di più la possibilità di utilizzarlo per fruire dei contenuti video,

che è una cosa che spesso si fa con gli iPad,

soprattutto i mini che effettivamente sono più vicini a questo tipo di dimensione,

insomma questa dovrebbe essere quella dell'iPhone Ultra leggermente più piccola

in termini di schermo da aperto rispetto all'iPad mini, ma comunque prossimo, insomma.

E mi auguro che Apple sia riuscita a migliorare quegli aspetti che spesso vengono messi in secondo piano,

dai modelli di questo tipo, dove gli schermi sono piuttosto delicati,

dove la piega spesso è troppo visibile,

e per esempio l'assenza del Face ID per me sarà piuttosto penalizzante, insomma.

È chiaro che non ci sia il Face ID, per carità, perché avrebbe significato metterlo due volte,

perché la parte esterna che si vede non è la parte che hai all'interno quando lo schermo è aperto,

perché tu lo apri e la parte esterna rimane dietro la parte sinistra,

per capirci, e tu hai tutto un altro schermo davanti.

In quel momento non potresti utilizzare il Face ID che c'è frontalmente,

quindi dove lo metti? Davanti o dietro?

Entrambi certamente sarebbe stato l'ideale, ma sarebbe anche stato più costoso.

Sappiamo che Apple non utilizza semplicemente una fotocamera, ma un sistema molto più complesso.

E oltretutto questo sistema richiede abbastanza spessore.

Io mi auguro che qui siano riusciti con lo spessore da andare sotto quello dell'iPhone Air

per ognuna delle due parti.

In modo tale che poi sommato, diciamo a panino,

abbia ancora un senso, non diventi un dispositivo troppo troppo esagerato.

Al tempo stesso devo dire che quest'anno sono poco interessato dall'iPhone 18 Pro,

a meno che non gli abbiano messo un sensore da un pollice.

Penso che rimarrei tranquillamente con il 17 Pro Max.

È da tanti anni che non faccio un ragionamento di questo tipo,

ma il fatto anche che dovrebbero arrivare degli aumenti dai 150, forse anche 200 dollari in alcuni casi,

mi fa assolutamente desistere.

Il modello Ultra sarebbe interessante però affiancare due modelli di iPhone,

perché non potrebbe essere per me l'unico iPhone,

per i limiti che sicuramente avrà sul piano della fotocamera,

quindi certamente dovrebbe essere affiancato da un altro modello,

e sarebbe difficile sopra sedere a quello che potrebbero essere i limiti di un prodotto del genere.

Ma, ma, è interessante, ve lo racconto questa cosa molto brevemente,

poi chiudo, che l'iPhone Ultra pareva inizialmente destinato ad uscire con un Apple Pencil,

magari non nello stesso prodotto, figurarsi se Apple ve la regalava.

Chiaramente doveva essere più piccola, doveva essere più sottile,

insomma, qualcosa che ricordava un po' gli stylus, insomma,

che c'erano nei vecchi Windows Phone, se ve li ricordate,

che si comandavano praticamente per necessità.

Quindi, non è un modello che potrebbe essere usato per fare un'attività,

ma sicuramente per necessità, con quello perché l'interfaccia, i pulsanti,

era tutto molto molto piccolo.

E ci hanno lavorato davvero, così si dice un po' dovunque, insomma,

ma a quanto pare poi alla fine hanno scartato l'idea.

Immagino che in qualche modo gli sia risuonata in testa la voce di Steve Jobs

durante l'annuncio dell'iPhone, però lì era una questione di necessità, ribadisco,

perché effettivamente si citava e si criticava il fatto che fosse estremamente necessario

per l'utilizzo di quei dispositivi al tempo,

mentre oggi sarebbe una funzione in più.

Sarebbe quella cosa che ti consente, come ti consente negli iPad, compreso il mini,

di disegnare, per esempio, quindi di aprire tutta una parte di creatività,

che è anche stata un po' la fortuna, se vogliamo, degli iPad,

perché al di fuori di chi li utilizza per un semplice svago, insomma, privato,

molti lo hanno anche adoperato per quello che è la creatività, il disegno, l'illustrazione,

tant'è che è riuscita Apple anche a fare questo.

È riuscita Apple anche a rosicchiare praticamente tutto il mercato delle Wacom Cintiq,

ma veramente, cioè i professionisti, per esempio, nel campo del fumetto, eccetera,

ormai sono passati quasi integralmente agli iPad, quindi è certamente un'idea che poteva essere interessante,

però l'hanno scartata per il fatto che, a quanto pare, non si capiva bene dove collocarla,

perché, per esempio, l'avevano ipotizzata messa di lato, dove si poteva agganciare magneticamente

e al tempo stesso ricaricare.

Come succede negli iPad.

Ma poi era scomodo nel momento in cui tu aprivi e te la trovavi poggiata dentro una mano, insomma,

quindi certamente era da riorganizzare il discorso.

E non la potevi neanche mettere sopra perché poi il dispositivo si apriva,

allora lo dovevi fare piccolo come la metà e, insomma, per il momento l'hanno messa da parte.

Però interessante che ci abbiano pensato, interessante che ci abbiano addirittura lavorato effettivamente,

quindi potrebbe essere in futuro, una volta trovata una soluzione,

qualcosa che arriverà all'interno di questo iPhone, sempre che questo iPhone si dovesse rivelare vincente,

perché Apple non è una di quelle aziende che se una cosa non funziona continua a farla,

anzi, spesso non fanno più neanche le cose che funzionano bene, sono abbastanza insoliti da questo punto di vista,

cioè puntano solo sulle cose che vanno veramente benissimo.

Pensate, per esempio, ai modelli mini di iPhone.

Certo, ce l'avevano, probabilmente vendevano di più da soli, di molti altri prodotti della concorrenza,

ma loro li hanno scartati perché per loro, per quella che è la loro tradizionale metrica, insomma,

non erano sufficientemente diffusi, non erano venduti a sufficienza.

Insomma, devi riuscire veramente a vendere a cifre elevate per riuscire a giustificarne lo sviluppo.

Vediamo che Samsung, di recente, i prezzi continua a mantenere elevati anche nell'ultima generazione,

di fold in tutte le varianti anche quella che ricorda quello che sarà probabilmente questo

nuovo iphone ultra ed apple non sarà sicuramente da meno finiamola qui un po sconsolati grazie

ancora per aver ascoltato il saggio podcast ci sentiamo nella prossima puntata sicuramente dopo

l'evento del 9 settembre così avremo finalmente delle informazioni chiare alla prossima ciao